Condizionatore, attenzione alla prima accensione: gli errori più comuni
Quali sono le migliori offerte luce e gas di oggi, 05/05/2026?
👇Servizio gratuito attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 20.
Quali sono le migliori offerte luce e gas di oggi, 05/05/2026?
👇Il nostro contact center è momentaneamente chiuso. Confronta le offerte luce e gas o scegli quando essere ricontattato.
Con l'arrivo del caldo, la prima accensione del condizionatore è anche il momento in cui si fanno più errori. Temperatura troppo bassa, finestre aperte o filtri sporchi: piccoli dettagli che possono incidere fin da subito sui consumi.
I primi giorni di maggio, in Italia, saranno caratterizzati da meteo instabile, tra picchi di caldo e perturbazioni intense. Secondo gli esperti, però, verso la metà del mese le temperature saliranno decisamente, fino a raggiungere i 30 gradi in diverse città.
Con l'arrivo delle giornate calde, in molte case sta per scattare il rito della prima accensione del condizionatore. Ma dopo mesi di stop, è proprio questo il momento in cui si concentrano alcuni degli errori più comuni, che possono incidere subito sui consumi. Vediamo quali sono e come evitarli facilmente.
Errore #1: non pulire i filtri del condizionatore
Prima ancora di accendere il condizionatore, c'è un controllo che spesso viene trascurato: la pulizia dei filtri. Dopo mesi di inutilizzo, sui filtri e sulle ventole si accumulano polvere, batteri e muffe. Il risultato è doppio: l'aria circola peggio, l'apparecchio consuma di più e si rischia di immettere in casa agenti potenzialmente nocivi.
Nel suo decalogo dedicato ai consumi estivi, l’ENEA (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) è chiara: i filtri vanno puliti alla prima accensione stagionale e poi controllati periodicamente. Bastano pochi minuti, una spugna, dell'acqua tiepida e un po' di sapone neutro: un gesto semplice che aiuta a evitare sprechi e a migliorare la qualità dell’aria.
Restiamo in contatto!
Seguici sui nostri canali social oppure iscriviti alla newsletter!
Iscriviti alla Newsletter Raggiungici su Whatsapp Seguici su Telegram
Errore #2: impostare una temperatura troppo bassa
Il primo errore quando fa caldo è abbassare il termostato a 18° o 20°C, pensando di “rinfrescare prima”. Non funziona così: il condizionatore lavora semplicemente più a lungo e a piena potenza, consumando molto di più, mentre la temperatura desiderata si raggiunge nello stesso tempo.
Secondo l’ENEA, la prima regola è non scendere mai sotto i 26°C. Nella maggior parte dei casi sono sufficienti 2-3°C di differenza rispetto alla temperatura esterna: se fuori ci sono 30°C, in casa si sta bene a 27-28°C; se le massime salgono a 33-34°C, basta puntare a 28°C senza esagerare.
Tradotto in numeri: passare il termostato da 26 a 28°C permette di ridurre i consumi del condizionatore di circa il 25%, secondo i calcoli ENEA.
Quanto si risparmia davvero alzando il termostato di 2°C?
Secondo i calcoli ENEA, una famiglia con due split di classe intermedia che usa il condizionatore circa 350 ore l'anno risparmia 87 kWh elettrici passando da 26 a 28°C.
Errore #3: lasciare entrare il sole dalle finestre
Uno degli errori più diffusi nel periodo caldo è uscire di casa lasciando persiane e tapparelle aperte. Il sole entra dalle finestre per ore, riscalda muri, pavimenti e mobili, e quando si rientra il condizionatore deve smaltire tutto il calore accumulato.
Schermare le finestre nelle ore centrali della giornata (soprattutto quelle esposte a sud e a est) può fare una grande differenza: secondo l’ENEA, si può ottenere fino al 25% di risparmio sui consumi del climatizzatore.
Se si evita questo errore insieme a quello della temperatura troppo bassa, il risparmio complessivo può arrivare fino al 50%.
Condizionatore acceso o spento quando si esce?
Per assenze brevi (meno di un'ora), lasciare il dispositivo acceso a una temperatura leggermente più alta può evitare un picco di consumi al rientro, quando l'apparecchio deve raffreddare di nuovo ambienti ormai caldi. Se invece si resta fuori più a lungo, conviene spegnerlo completamente.
Per rendere ancora più efficaci i nostri consigli, tieni d'occhio le offerte luce e gas disponibili sul mercato: cambiare tariffa può aiutarti a tagliare ulteriormente la bolletta. Trovi le migliori sul comparatore offerte energia di Selectra.