Attenzione: servizio cessato

Il servizio TIM Pay nella sua forma originale di carta Mastercard prepagata è stato dismesso da TIM. Se hai ancora una vecchia carta TIM Pay, contatta il servizio clienti TIM per conoscere le modalità di chiusura del conto. Per i pagamenti smart con uno smartphone TIM, oggi si usano Apple Pay, Google Pay, Satispay o le app delle banche tradizionali.

Cos'era TIM Pay

TIM Pay era il servizio di pagamento lanciato da TIM nel 2018-2019 in collaborazione con Nexi (allora ICBPI/CartaSi). Si componeva di:

  • una carta Mastercard prepagata fisica e virtuale ricaricabile;
  • un'app mobile per gestire ricariche, pagamenti, trasferimenti P2P, cashback;
  • il pagamento contactless via smartphone (NFC) con i terminali POS abilitati;
  • la possibilità di ricaricare il proprio piano TIM dalla stessa app, con vantaggi in credito gratuito.

Il prodotto era pensato come "banking light" per i clienti TIM senza un conto corrente tradizionale, oppure come secondo strumento di pagamento per chi voleva tenere separate spese personali e lavorative.

Funzionalità originali di TIM Pay

Quando era attivo, TIM Pay offriva:

  • Cashback dell'1% sui pagamenti effettuati nei negozi convenzionati;
  • 2 € di credito TIM in regalo per ogni pagamento sopra i 20 €;
  • Ricariche piano TIM gratuite senza commissioni di servizio;
  • autenticazione contactless con il solo smartphone via Mastercard Tap & Pay;
  • trasferimenti P2P verso altri possessori di TIM Pay tramite numero di telefono.

Perché TIM Pay è stato dismesso

Il mercato dei pagamenti digitali in Italia è cambiato rapidamente dopo il 2020, principalmente per tre motivi:

  1. la diffusione di Apple Pay e Google Pay ha reso i wallet integrati con qualsiasi carta bancaria preferibili a un wallet proprietario di un operatore telefonico;
  2. l'esplosione di Satispay e altri sistemi P2P "banking-light" ha colmato il bisogno che TIM Pay copriva, con interfacce più curate e maggiore adozione di esercenti;
  3. il Cashback di Stato (2021) e altre iniziative governative hanno spostato i consumatori verso carte di debito tradizionali, riducendo l'appeal degli strumenti operator-specific.

TIM ha gradualmente ridotto l'investimento commerciale su TIM Pay e ha cessato l'attivazione di nuove carte, focalizzando l'attenzione sul core business (mobile, fibra, IT enterprise).

Alternative oggi per i clienti TIM

Per pagare con lo smartphone TIM nel 2026, gli strumenti più diffusi sono:

  • Apple Pay (su iPhone): aggiungi una qualsiasi carta di debito/credito e paga in modalità contactless;
  • Google Pay / Google Wallet (su Android): equivalente di Apple Pay per Android;
  • Satispay: pagamenti P2P e nei negozi convenzionati, gestione mediante app italiana;
  • App bancarie tradizionali (Intesa Sanpaolo, Unicredit, BPER, Poste Italiane): tutte supportano pagamenti contactless via NFC;
  • Postepay Evolution + Postepay App: la più diffusa carta prepagata italiana, con app integrata.

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TIM Pay: domande frequenti

TIM Pay è ancora attivo?

No, il servizio nella sua forma originale di carta Mastercard prepagata è stato dismesso. Se hai ancora una vecchia carta TIM Pay e vuoi capire come chiudere il conto o trasferire eventuali credito residuo, contatta il servizio clienti TIM al 187 o nell'area MyTIM.

Quali sono le alternative oggi?

Per pagare con lo smartphone le opzioni principali sono Apple Pay (iPhone), Google Pay/Wallet (Android), Satispay (italiana, P2P e negozi), Postepay Evolution e le app bancarie tradizionali. Tutte supportano i pagamenti contactless via NFC.

Come ricarico il piano TIM oggi senza TIM Pay?

Le opzioni di ricarica TIM più comuni sono: app MyTIM con carta di credito/debito, SisalPay e Lottomatica nei tabacchi, home banking tramite servizio di ricarica integrato, app delle banche, oppure negozi TIM e supermercati con codice di ricarica.