Glossario Selectra: Altre Partite

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Definizione

La voce Altre Partite si riferisce all'insieme degli importi addebitati o accreditati in bolletta diversi da quelli inclusi nelle altre voci di spesa (spesa per la materia energia luce e/o gas, spesa per il trasporto e la gestione del contatore, oneri di sistema, Imposte e Iva).


Se tutte le restanti voci sono sempre presenti in bolletta, a prescindere dal tipo di mercato di riferimento scelto dal cliente, la spesa in merito alle altre partite viene fatturata soltanto in alcuni casi specifici. Come ad esempio: 


  • per l'accredito o l'addebito del deposito cauzionale;
  • la spesa degli interessi di mora;
  • corrispettivo CMOR;
  • per l'erogazione degli indennizzi automatici a favore del cliente;
  • oneri di gestione per una richiesta di attivazione dei contatori;
  • per la gestione di una voltura.

Per un ulteriore approfondimento sulle componenti della bolletta di luce o gas consulta il glossario di Selectra.

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Le altre partite in bolletta, quindi, definisce tutte quelle voci di spesa che non riguardano direttamente la fornitura e i consumi del cliente, ma un'operazione aggiuntiva (un cambio fornitore, voltura, subentro). Per questo motivo non viene accreditata in tutte le bolletta di luce e/o gas durante l'anno. 

Altre Partite: Esempio Bolletta Iren
Altre Partite: Esempio Bolletta Iren

Esempi di Altre Partite in Bolletta

Nuova Attivazione

L'attivazione di un nuovo contatore di energia elettrica o gas prevede, sia in fase di subentro o prima attivazione, un costo a carico del cliente da pagare all'interno della prima bolletta utile. Ad esempio con Iren, il costo di attivazione è di 23€ di oneri di gestione + 25,51€ di costi amministrativi per ogni singola utenza.

Questi costi vengono addebitati nella prima bolletta utile all'interno della voce di spesa altre partite. Di conseguenza nella prima bolletta di luce o gas a carico del cliente non saranno presenti soltanto i costi in merito ai consumi fatturati nel dato mese o bimestre ma anche il costo per la richiesta di una nuova attivazione dei contatori. Il costo per una nuova attivazione viene addebitata soltanto nella prima bolletta, quindi tutte le fatture successive presenteranno un importo pari soltanto ai consumi di energia elettrica o gas.

Voltura

La voltura di luce o gas è l'operazione necessaria per cambiare l'intestatario delle bollette mentre le utenze sono ancora attive. Si tratta di un'operazione richiesta in fase di trasloco per cambiare il nominativo della bolletta da un inquilino all'altro. Con la voltura, l'utenza non subisce alcun distacco o interruzione del servizio. Così come per il subentro o la prima attivazione, la voltura ha un costo a carico del nuovo cliente da saldare con la prima bolletta intestata al nuovo inquilino.

All'interno della prima bolletta, a nome del nuovo intestatario, il costo della voltura sarà addebitato in bolletta sotto la voce altre partite. Ad esempio per la voltura di un bolletta da il proprietario di un immobile all'affittuario, il costo della voltura spetta al richiedente (affittuario).

Cambio Fornitore

A seguito di un cambio fornitore, il passaggio da un gestore all'altro mentre i contatori sono ancora attivi, è possibile che all'interno della nuova bolletta (quella del nuovo fornitore scelto) venga addebitato anche il costo del corrispettivo CMOR sotto la voce altre partite della bolletta. Il corrispettivo CMOR è un indennizzo introdotto dall'ARERA con lo scopo di garantire alle società di vendita il recupero dei crediti non riscossi, attraverso l'addebito in bolletta da parte del nuovo gestore.

In altre parole, se al momento del cambio fornitore (switch), l'importo di una bolletta del vecchio gestore non risulta saldato, quest'ultimo, in virtù del corrispettivo CMOR, viene addebitato nella bolletta del nuovo gestore scelto.

Deposito Cauzionale

La maggior parte dei fornitori del mercato energetico, con la sottoscrizione di un nuovo contratto di luce o gas, richiede al cliente un deposito cauzionale nei confronti del cliente. Il deposito viene richiesto soltanto se il cliente sceglie come metodo di pagamento della nuova offerta, il bollettino postale invece che la domiciliazione bancaria. Come stabilito dall'ARERA per il servizio di maggior tutela, per la fornitura elettrica il deposito cauzionale non può superare 11,5€ per ogni kW di potenza impegnata del contatore. Per il classico contatore per uso domestico da 3kW, il deposito cauzionale è di 34,5€. Per la fornitura gas, sempre per il mercato tutelato, il deposito varia sulla base degli scaglioni di consumo:

  • 30 euro per consumi fino a 500 standard metri cubi/anno;
  • 90 euro per consumi da 500 a 1.500 standard metri cubi/anno;
  • 150 euro per consumi da 1.500 fino a 2.500 standard metri cubi/anno;
  • 300 euro per consumi da 2.500 fino a 5.000 standard metri cubi/anno;
  • una somma pari a una mensilità di consumo medio annuo per i consumi di oltre 5.000 standard metri cubi/anno.

Tuttavia il deposito cauzionale versato dal cliente viene restituito se nel corso della fornitura il cliente decide di attivare la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento o se disdice il contratto o cambia il prodotto del fornitore. Detto ciò il deposito cauzionale, riportato all'interno della voce altre partite, può essere addebitato o accreditato a favore dell'utente.

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