Bollette del gas: il metodo delle 2 settimane per risparmiare subito

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Per risparmiare sul riscaldamento non serve aspettare lo spegnimento di aprile

A marzo, con l'arrivo delle temperature miti della primavera, i termosifoni restano spesso accesi più di quanto serve. Ma con il metodo delle 2 settimane si può anticipare lo spegnimento, mantenere il comfort in casa e alleggerire la bolletta.

Cos'è il metodo delle 2 settimane?

Spegnere prima i termosifoni non significa passare le ultime settimane dell'inverno al freddo. Il "metodo delle 2 settimane" consiste in realtà in un approccio graduale: iniziare a ridurre l'uso del riscaldamento già a marzo, sfruttando di più il calore naturale e limitando le dispersioni.

In pratica, non si tratta di spegnere tutto da un giorno all'altro, ma di usare meno i termosifoni ogni giorno, fino ad arrivare allo stop completo con anticipo rispetto alle proprie abitudini.

Farlo oggi è ancora più importante: le tensioni legate alla crisi in Iran stanno alimentando nuova volatilità sui mercati energetici, con effetti anche sui prezzi di gas e luce in Europa. Per questo intervenire subito, soprattutto se si ha un’offerta indicizzata più esposta alle oscillazioni del mercato, può aiutare a limitare i consumi proprio nelle ultime settimane della stagione termica e ad alleggerire la bolletta.

Sfrutta il sole di marzo per scaldare casa gratis

In Italia, le temperature si fanno decisamente più miti durante le ultime settimane dell'inverno. In alcune città, a marzo si arriva anche a punte di 17-18°C: in un contesto simile, il sole diventa un alleato fondamentale.

La luce solare è una fonte di calore gratuita e, con giornate più lunghe e maggiore irraggiamento, può aiutare a mantenere la casa più calda senza toccare il termostato. Ecco come sfruttarla al massimo:

  • Di giorno: apri completamente tapparelle, persiane e tende delle finestre più esposte al sole. La luce riscalda naturalmente pavimenti, pareti e mobili, che rilasciano poi il calore in modo graduale;
  • Al tramonto: chiudi subito tutto per trattenere il calore accumulato durante il giorno. Anche a marzo, infatti, le temperature serali possono scendere rapidamente.

Questo accorgimento è utile anche per chi non vuole ancora spegnere del tutto il riscaldamento, ma solo usarlo meno o abbassare il termostato. Se la casa trattiene meglio il calore naturale, anche l'impianto consuma meno.

Quando si spengono i termosifoni in Italia?

Lo spegnimento dei riscaldamenti è regolato per legge e varia in base alla zona climatica: in generale avviene tra il 15 marzo e il 15 aprile. Nelle aree più calde si spegne prima, mentre nelle città del Nord e in montagna i termosifoni possono restare accesi più a lungo.

Stop agli spifferi: trattieni il calore più a lungo

Se decidi di spegnere il riscaldamento in anticipo, o di ridurne molto l'utilizzo, evitare le dispersioni di calore diventa fondamentale. Il calore accumulato durante il giorno, grazie al sole o alle normali attività domestiche, può infatti disperdersi in fretta se ci sono infiltrazioni d’aria fredda.

Per questo vale la pena controllare bene porte e finestre. Se ci sono spifferi, puoi intervenire con guarnizioni adesive e paraspifferi: sono soluzioni semplici, economiche ed efficaci, soprattutto in questo periodo dell'anno.

Anche i pavimenti aiutano a mantenere il comfort. Tappeti e moquette riducono la sensazione di freddo e contribuiscono a rendere più stabile la temperatura in casa, specialmente al mattino.

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Il trucco del riscaldamento a zone: scalda solo dove serve

Con l'arrivo della primavera, non serve più mantenere tutta la casa alla stessa temperatura per tutto il giorno. Anzi, uno dei modi più semplici per consumare meno è concentrare il calore solo negli ambienti davvero utilizzati, evitando di disperderlo in stanze che restano vuote per gran parte della giornata. Ecco come fare:

  • Usa le valvole termostatiche per chiudere i termosifoni dei corridoi e delle stanze inutilizzate;
  • Chiudi le porte per evitare dispersioni, poi usa dei vecchi asciugamani per evitare che l'aria fredda passi dalla fessura in basso.

Se poi i termosifoni sono ancora accesi nelle ultime settimane di utilizzo, è importante anche lasciarli liberi da ostacoli. Divani, mobili bassi, tende pesanti o copritermosifoni possono bloccare la diffusione del calore e rendere meno efficiente l’impianto proprio quando si cerca di usarlo il meno possibile.

Cosa fare in caso se torna il freddo?

Se in alcune fasce orarie, come la mattina presto, la casa è ancora troppo fredda, non serve per forza riaccendere il riscaldamento centralizzato, soprattutto se lo hai già spento o stai cercando di usarlo il meno possibile.

In questi casi conviene puntare su soluzioni mirate e temporanee, utili per scaldare solo gli ambienti in cui ti trovi davvero:

  • Radiatori a olio: trattengono il calore più a lungo anche dopo essere stati spenti
  • Convettori elettrici: adatti a riscaldare rapidamente una stanza;
  • Termoventilatori: sono le classiche stufette, ideali per il bagno o per piccoli ambienti da scaldare in poco tempo.

L’importante è usarli solo quando serve e per periodi limitati, così da evitare sprechi e accompagnare in modo più graduale lo spegnimento dei termosifoni. Se dovesse arrivare un'ondata di freddo più sostenuta, è meglio riaccendere l'impianto, magari per poche ore.

Adottando queste semplici abitudini, è possibile arrivare alla fine della stagione termica in modo più graduale e spegnere i termosifoni prima del solito, senza rinunciare al comfort in casa.

Il vantaggio è doppio: da un lato si riducono i consumi proprio nelle ultime settimane di utilizzo, dall'altro si alleggerisce la bolletta in un momento in cui i prezzi dell'energia restano sotto osservazione. 

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