Caldaia, l'errore che molti fanno a marzo e che fa salire la bolletta

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Impostare correttamente la caldaia può aiutare a risparmiare in bolletta

Se le temperature si fanno più miti, lasciare le impostazioni della caldaia uguali a quelle di gennaio fa sprecare energia e soldi. Per risparmiare, basta un gesto di pochi minuti.

Il mese di marzo è un periodo insidioso per chi vuole ottimizzare l'uso del riscaldamento e tenere sotto controllo le bollette. Quello del 2026 lo è ancora di più, considerando che la crisi in Iran ha fatto aumentare di molto i prezzi del gas: in un contesto simile, risparmiare nelle ultime settimane di accensione dei termosifoni è fondamentale.

I rischi sono più alti per chi ha scelto un'offerta a prezzo indicizzato, che risente direttamente delle oscillazioni dei mercati. In questo caso, lasciare la caldaia con la stessa configurazione di novembre è un errore da evitare, perché può causare consumi eccessivi e bollette inutilmente più alte. 

Per risolvere il problema bastano pochi minuti. Ecco come fare.

L'errore da evitare con la temperatura dell'acqua

Di solito, quando all'inizio dell'inverno si configura il riscaldamento, l'unica impostazione che viene toccata è quella del termostato: si alza o abbassa la temperatura ambiente e si lascia che l'impianto si occupi del resto. In realtà, c'è un parametro da non sottovalutare e che cambia i consumi di gas della caldaia: la temperatura dell'acqua di mandata.

Si tratta della temperatura dell'acqua che la caldaia invia ai termosifoni. In pieno inverno, con temperature esterne sotto ai 5°C, può essere corretto tenerla a 65-70°C: per mantenere la casa attorno ai 19°C, i radiatori hanno bisogno di scaldarsi molto.

A marzo, però, la temperatura esterna può salire fino a 15°C, e lasciare quella stessa impostazione rischia di diventare uno spreco. Con l'acqua di mandata a 65°C, a ogni accensione i termosifoni diventano molto caldi velocemente, le stanze si surriscaldano e poi l'impianto si spegne, perché ha raggiunto la temperatura richiesta.

Se la casa non è ben isolata, dopo poco tempo la caldaia potrebbe riaccendersi, causando un ciclo di accensione e spegnimento continuo che peggiora l'efficienza dell'impianto e fa consumare più gas del necessario.

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La temperatura da impostare per risparmiare

Per risolvere il problema bastano pochi minuti e non serve l'intervento di un tecnico. Sulla caldaia, infatti, c'è sempre un parametro dedicato all'impostazione della temperatura dell'acqua di mandata, spesso indicato con il simbolo di un radiatore.

Nelle ultime settimane della stagione dei riscaldamenti, in molti casi è sufficiente abbassarla a 45-50°C. Farlo ha due effetti:

  • I termosifoni si scaldano più lentamente, ma in modo più costante, evitando picchi di consumo e continui spegnimenti;
  • La caldaia lavora a bassa potenza e consuma meno gas.

È lo stesso principio per cui un'auto consuma meno in autostrada a velocità costante, rispetto al traffico con continue ripartenze.

Come scegliere la temperatura di mandata giusta?

Non esiste un valore universale valido per tutto il mese e per ogni casa. Per capire qual è la temperatura di mandata più adatta, bisogna considerare anche la temperatura esterna. In generale, questi valori possono essere usati come riferimento:

 
Temperatura esternaTemperatura di mandata
0-5°C65-70°C
5-10°C55-60°C
10-15°C45-50°C
15-18°C40-45°
Oltre i 18°CValuta lo spegnimento

Quelli della tabella qui sopra sono valori indicativi, che possono variare in base all'isolamento dell’abitazione e al tipo di impianto.

A marzo, in molte città italiane le temperature esterne diventano più miti, soprattutto nelle ore centrali della giornata. In queste condizioni, spesso non serve lasciare la mandata sui valori usati in pieno inverno: in molti casi può bastare scendere verso i 45-50°C. Nelle zone più fredde, invece, può essere necessario mantenerla un po' più alta.

Inoltre, alcune caldaie hanno una funzione che regola automaticamente la temperatura di mandata in base a quella esterna, rilevata da una sonda. Se il tuo impianto la prevede, attivarla può aiutare a ridurre gli sprechi senza dover intervenire manualmente ogni volta.

5 consigli per risparmiare negli ultimi giorni di riscaldamento

Tenere sotto controllo la temperatura di mandata è importante, ma non è l'unica leva per ridurre le bollette del gas. Nelle ultime settimane di accensione dell'impianto, sfrutta questi consigli per contenere i consumi:

  • Sfrutta la luce solare: con le temperature più miti, il calore del sole diventa un alleato. Apri tende e tapparelle nelle ore centrali della giornata, poi chiudi tutto al tramonto per trattenere il calore accumulato;
  • Spegni il riscaldamento dove non serve: usa le valvole termostatiche per chiudere i termosifoni in corridoi e stanze poco utilizzate. Scaldare ambienti vuoti è uno spreco: ogni radiatore spento è gas risparmiato;
  • Blocca le dispersioni: usa paraspifferi e guarnizioni su porte e finestre. Eviterai l’ingresso di aria fredda e manterrai più a lungo il calore in casa;
  • Imposta bene il termostato: la temperatura ideale in casa è intorno ai 19°C. Ogni grado in più può far aumentare i consumi in modo significativo. A marzo, con il sole di inizio primavera, spesso si può scendere anche a 17-18°C;
  • Non dimenticare la manutenzione: una caldaia ben revisionata è più efficiente, consuma meno gas e riduce il rischio di guasti.

Regolare la caldaia in base alla stagione è uno dei modi più semplici per ridurre i consumi senza rinunciare al comfort. Bastano pochi minuti per evitare sprechi e alleggerire la bolletta.

Infine, ricorda che in un periodo di stress sui mercati energetici il prezzo indicizzato ti espone a più rischi. Se vuoi passare a una tariffa fissa, o valutare le altre opportunità sul mercato, puoi consultare il comparatore luce e gas di Selectra.

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