Il metodo giapponese per asciugare i panni in casa fa davvero risparmiare?
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Quando fa freddo o piove asciugare i panni in casa può aumentare l'umidità e incidere sulle bollette. La tecnica per gestire il bucato giapponese, però, può aiutarti a ridurre i tempi di asciugatura e l'uso dell'asciugatrice. Ecco come funziona.
Asciugare il bucato nei mesi freddi è una sfida per chi vuole tenere sotto controllo le bollette. Mettere i panni bagnati sui termosifoni, o lasciarli stesi per ore in una stanza chiusa, può aumentare l'umidità e peggiorare l'efficienza dell'impianto: l'aria diventa più umida, i radiatori coperti dai panni possono consumare di più, e le spese aumentano.
In Giappone, dove le case hanno spazi ridotti, usano alcuni accorgimenti per lavare il bucato e asciugarlo in maniera rapida ed efficiente. Una tecnica diffusa online si basa su due elementi: il lavaggio a freddo e l'asciugatura ad arco. Ecco come funziona.
Come funziona il metodo giapponese per il bucato
Il punto di partenza di questa tecnica di gestione dei panni è la lavatrice: se in Italia tendiamo a fare lavaggi lunghi e a temperature elevate, in Giappone è molto diffuso il lavaggio a freddo.
Abbassare la temperatura della lavatrice è fondamentale sia per preservare i tessuti che per tenere sotto controllo i costi. La maggior parte dell'elettricità usata durante un ciclo di lavaggio, infatti, serve proprio a scaldare l'acqua. Ridurla, anche solo da 60°C a 30°C, ridurrà il costo di ogni singolo lavaggio.
Inoltre, è meglio assicurarsi di riempire il cestello e usare detersivi liquidi, più adatti alle basse temperature.
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L'asciugatura ad arco: come funziona
Il trucco di cui si parla spesso online, però, riguarda la fase successiva al lavaggio: l'asciugatura ad arco. Invece di stendere i panni casualmente, i giapponesi seguono una strategia precisa:
- Lati esterni: si appendono i capi più lunghi e pesanti, come pantaloni e lenzuola;
- Centro: si posizionano quelli più corti e leggeri, come le magliette e la biancheria.
Inoltre, è fondamentale mantenere una distanza regolare tra gli indumenti, così che l'aria passi liberamente e l'umidità non resti intrappolata. Il risultato è una forma che ricorda un arco o un arcobaleno.
Il metodo funziona perché questa disposizione dei capi favorisce un flusso d'aria uniforme, creando una corrente naturale che accelera l'evaporazione dell'acqua e di tutto il processo di asciugatura.
Si risparmia davvero?
Sì, ma in modo indiretto. Cambiare il modo in cui laviamo e asciughiamo i panni non è un metodo miracoloso, ma ha una serie di effetti positivi che possono incidere sulle bollette:
- Meno consumi dalla lavatrice: ridurre la temperatura è uno dei modi più efficaci per risparmiare su questo elettrodomestico, che utilizza elettricità soprattutto per scaldare l'acqua;
- Niente asciugatrice: è uno degli elettrodomestici più energivori in assoluto, soprattutto se usato a mezzo carico e con i programmi rapidi. Evitare di usarla può fare la differenza in bolletta;
- Meno umidità in casa: avere i panni bagnati in casa per ore aumenta l'umidità dell'aria, che può aumentare la sensazione di freddo che spesso ci porta ad aumentare inutilmente il termostato.
Inoltre, i lavaggi ad alta temperatura e l'uso costante dell'asciugatrice possono rovinare i tessuti. Utilizzare il metodo giapponese permette di conservarli più a lungo.
Non dimenticare di arieggiare la casa
Anche usando l'asciugatura ad arco, aprire le finestre per cambiare l'aria è fondamentale per ridurre l'umidità e non sprecare energia. Meglio farlo quando l'aria esterna è più secca, spesso nelle ore centrali della giornata.
Si può usare in Italia?
Sì, ma solo in parte. Il lavaggio a freddo funziona con qualsiasi lavatrice moderna, basta scegliere un programma a 20 o 30°C. Lo stesso vale per l'asciugatura ad arco, che non richiede nessuna attrezzatura particolare: basta un normale stendino e un po' di attenzione nella disposizione dei capi.
In Giappone, però, le case hanno alcune caratteristiche particolari che rendono questo metodo ancora più efficace. La prima è la presenza, in molte case moderne, di bagni con ventilazione meccanica, che accelera drasticamente l'asciugatura anche in spazi chiusi. La seconda è l'uso di lavatrici collegate a sistemi di riciclo dell'acqua del bagno, che in Italia sono poco diffuse.