Quanto conviene l'Energia Nucleare? Rischi, Pro e Contro

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Quali sono pro e contro dell’energia nucleare in Italia e nel mondo? Scoprilo adesso!

Oggi al centro del dibattito pubblico, a fronte dei rincari in bolletta, c'è nuovamente il tema dell'elettricità prodotta dall'energia nucleare. Da una parte l'esigenza di investire in energia nucleare e dall'altra le perplessità di chi sostiene che l'energia nucleare ancora non può essere considerata una fonte sostenibile. Ecco tutte le informazioni sull'argomento, ad esempio se c'è l'energia nucleare in Italia e quali sono vantaggi e svantaggi di questa fonte energetica.


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Cos'è l'energia nucleare?

Innanzitutto l'energia nucleare è una fonte che viene utilizzata per produrre elettricità. Con questo termine si indicano dei processi chimici difficili da spiegare, ma che in sintesi si basano sulle trasformazioni dei nuclei atomici attraverso dei processi di fissione o fusione. Questi due procedimenti sono alla base della produzione di energia nucleare, così come della bomba atomica e di quella ad idrogeno. Scoperta inizialmente nel 1806 da Henri Becquerel e Marie Curie, grazie agli studi di questi due scienziati si sono potute approfondire le dinamiche del decadimento radioattivo.

Come è accaduto spesso nella storia, queste tecnologie innovative non sempre sono state utilizzate a scopo pacifico o a fine di bene. È sufficiente pensare ai tristi avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, dove le due città di Hiroshima e Nagasaki in Giappone sono state bombardate con l'atomica dagli Stati Uniti.

Oggi l'energia nucleare permette di utilizzare la fissione per ottenere energia elettrica, ma non senza portare a diversi dibattiti politici e confronti. Per capire meglio le ragioni di queste opinioni contrastanti può essere utile confrontare pro e contro dell'energia nucleare.

Fissione e Fusione Nucleare

La produzione di elettricità dal nucleare si basa da sempre sul medesimo principio: la fissione. In una reazione di fissione nucleare, i nuclei di atomi di un materiale fissile (materiale in grado di sviluppare una fissione nucleare) come il plutonio o l'uranio vengono indotti a spezzarsi. Il processo libera una grande quantità di energia termica, che nelle centrali nucleari viene sfruttata per trasformare acqua ad alta pressione in vapore che fa poi girare le turbine per produrre energia elettrica; ma allo stesso tempo rilascia materiali residui pericolosi noti come scorie nucleare.

Al contrario il principio della fusione nucleare, è un fenomeno che non genera la scissione dei nuclei in frammenti più piccoli, ma si uniscono per ottenerne di più pesanti. Questo processo porta alla formazione di nuovi nuclei che vengono sfruttati per produrre energia. Purtroppo questo processo è difficile da riprodurre in quanto gli atomi tendono a respingersi a vicenda. Tuttavia, come dimostrato anche dal recente test condotto nel Regno Unito per il reattore sperimentale Jet (Joint European Torus) che ha generato quantità di energia pari a 59 megajoule per cinque secondi, la fusione nucleare è in fase di pieno sviluppo e di ricerca.

Energia nucleare pro e contro: quanto conviene?

Quando si affronta questa tematica, una delle domande più frequenti è: "Quali sono i vantaggi e svantaggi dell'energia nucleare?". Il motivo è semplice: i dibattiti sull'economia sostenibile e sull'emergenza climatica sono al centro dell'attualità e della politica.

Al centro della discussione c'è senza dubbio la pericolosità di questa fonte energetica, perciò quali sono i rischi per la popolazione e quando possono verificarsi. In particolare alcuni avvenimenti passati fanno sì che questa fonte energetica sia interpretata con un approccio negativo, soprattutto il disastro di Chernobyl e di Fukushima di cui si vivono le conseguenze tutt'oggi.

Ecco perciò l'importanza di conoscere ogni aspetto dell'energia nucleare, vantaggi e svantaggi. Iniziamo con i principali pro dell'energia nucleare.

Quali sono i vantaggi dell'energia nucleare?

I pro e contro all'energia nucleare ti permettono di fare un'attenta riflessione e avere un'opinione su questa fonte energetica. Ecco i principali vantaggi dell'energia atomica che potrebbero interessarti.

  • Vengono ridotte le emissioni di CO2 diminuendo l'impatto ambientale e l'effetto serra, infatti la produzione nucleare ha quasi zero emissioni e per questo nel breve termine è considerata una fonte più green di tante altre.
  • Diminuisce la necessità di fonti fossili, come petrolio e gas, in quanto la produzione indipendente fa sì che le altre fonti abbiano meno pressione produttiva. Questo è un importante aspetto anche economico, in quanto si riducono i costi di acquisto di energia dall'estero e aumenta la stabilità geopolitica del paese.
  • Una sola centrale può produrre un'elevata quantità di energia elettrica, per esempio con poco uranio si può alimentare un impianto da 1 GW e rispondere al fabbisogno di mezzo milione di persone. Quindi tra i pro dell'energia nucleare c'è una maggiore produttività rispetto alle fonti rinnovabili, come il fotovoltaico.
  • Le spese per la produzione di energia sono ridotte, vista la poca quantità di uranio necessaria per produrre molta energia. Perciò durante la produzione di energia, una centrale nucleare non richiede un grande impiego di risorse, ma l'investimento iniziale è molto oneroso in particolare per la costruzione dell'impianto.
  • Una centrale nucleare può essere operativa anche più di 50 anni, un singolo impianto ha un ciclo di vita lungo e rende più semplice ammortizzare l'investimento iniziale per la sua realizzazione.

Quali sono gli svantaggi dell'energia nucleare?

Una volta chiariti i vantaggi, può essere necessario definire anche gli svantaggi dell'energia nucleare. Infatti le numerose perplessità e le discussioni sulla scelta di questa fonte energetica nascono da interrogativi e dubbi giustificati da alcuni aspetti negativi di questi impianti. Quanto è sicuro il nucleare? Ecco le risposte con i contro dell'energia atomica.

  • Non si produce il gas, bensì solo energia elettrica. Quindi si risolve senza dubbio la necessità di approvvigionamento di elettricità e luce, bensì non quella del gas.
  • Le gravissime conseguenze in caso di incidenti. È sufficiente pensare alla centrale di Chernobyl del 1986 che ancora oggi sta rendendo molto complesso accedere ad alcune aree del paese.
  • La gestione delle scorie richiede un particolare procedimento di smaltimento, in quanto l'energia atomica produce dei rifiuti radioattivi molto dannosi per l'uomo e per l'ambiente, che devono essere obbligatoriamente stoccati in depositi di massima sicurezza;
  • Questo ultimo aspetto rende difficile la localizzazione delle centrali, che non possono essere vicine a luoghi abitati e richiedono moltissimi parametri di sicurezza. Solitamente la paura dei disastri ambientali rende difficile aprire una nuova centrale in quanto sul territorio c'è una forte opposizione da parte della comunità;
  • L'investimento iniziale per costruire una centrale nucleare è altissimo. Sono richieste alte somme di denaro non solo per costruire gli impianti bensì anche per formare il nuovo team e staff, che può essere di oltre 500 persone in una sola centrale.
  • È necessaria la massima sicurezza, non solo per i rifiuti atomici bensì anche per il rischio di attentati terroristici. Questi impianti infatti possono essere il target ideale per gruppi terroristici estremisti.

Energia nucleare: riassunto

Tutti questi pro e contro dell’energia nucleare possono portare a un po’ di confusione. Ecco perché un riassunto su vantaggi e svantaggi è molto utile.

Energia Nucleare pro e contro
VANTAGGI NUCLEARE SVANTAGGI NUCLEARE
Riduzione dell'effetto serra e delle emissioni di CO2 Necessario stoccaggio e gestione delle scorie tossiche nucleari
Aumenta l'indipendenza energetica, si riducono i costi dell'acquisto di luce e gas dall'estero Le conseguenze in caso di incidenti sono gravissime, longeve nel tempo e dannose per l'uomo e l'intero ecosistema locale
Una sola centrale permette di produrre tantissima energia Non è semplice aprire una centrale nucleare, le comunità locali sono diffidenti
Il mantenimento della centrale nucleare richiede costi molto bassi La costruzione e l'apertura di una centrale nucleare necessitano un investimento iniziale molto oneroso
Si creano oltre 500 posti di lavoro con una sola centrale nucleare Una centrale può essere l'obiettivo degli attacchi terroristici
Una centrale nucleare può essere attiva per più di 50 anni Si produce solo energia elettrica e non il gas

Perché il nucleare è pericoloso?

Un aspetto negativo è sicuramente che l'energia nucleare è pericolosa. O meglio, può esserlo. Infatti per ottenere energia, il nucleare rilascia isotopi, cioè degli atomi molto instabili e che sono difficili da smaltire. Una caratteristica di questi isotopi è la longevità: durano molto nel tempo e sono molto pericolosi, per l'uomo e per l'intero ecosistema.

Queste scorie possono rimanere attive anche per migliaia di anni. Per questo i danni di un incidente nucleare sono irreparabili, ad esempio per l'uomo possono portare a leucemia, aborti spontanei e patologie che interessano il sistema nervoso. Questo perché tra gli scarti dell'energia nucleare ci sono le radiazioni alfa, beta e gamma che sono in grado di alterare le cellule e il loro patrimonio genetico.

Energia nucleare in Italia: ci sono impianti sul territorio?

Anche in Italia, come in tutto il mondo, il dibattito sull'utilizzo dell'energia nucleare è molto discusso. Tra il 1963 e il 1990 sulla penisola erano presenti cinque centrali nucleari che producevano energia elettrica: Torino e Caorso in Piemonte, Montalto di Castro e Latina in Lazio e Sessa Aurunca in Campania.

Questi cinque impianti oggi non sono attivi e sono stati chiusi a fronte del referendum del 1987. In particolare ci sono stati due momenti storici importanti per l'abolizione dell'energia nucleare in Italia:

  1. Il referendum del 1987 che è avvenuto subito dopo il Disastro di Chernobyl e ha ottenuto l'80% dei voti contro questa fonte energetica.
  2. Il referendum del 2011 che viene richiesto dopo l’incidente all’impianto di Fukushima Daiichi dell'11 marzo 2011. Come per il 1987, anche in questa occasione i cittadini votano contro questa fonte energetica.

A fronte dei rincari 2022 e a più di 10 anni di distanza dall'ultimo referendum, il dibattito sull'energia nucleare è ancora in essere. Il prezzo di luce e gas sul mercato ha portato alla richiesta di affrontare nuovamente la tematica. In particolare il Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha chiesto un nuovo referendum, che sia dedicato al nucleare di nuova generazione.

Cosa si intende per reattore di quarta generazione? Questo tipologia di reattore, in base agli studi avanzati, saranno in grado di ottimizzare l'utilizzo del materiale fissile e di minimizzare i rifiuti che escono dal nocciolo del reattore, riducendone sia la quantità che i livelli di radiotossicità. Tuttavia non saranno completamente "senza scorie".

È possibile ottenere energia nucleare pulita?

Al momento non è stato ancora trovato un modo per rendere l'energia nucleare meno pericolosa e più sostenibile. È vero certo che le emissioni di CO2 ridotte possono rendere questa fonte energetica più pulita, ma i rischi ambientali e le scorie di scarto non la trasformano in una soluzione green al 100%.

Al centro delle discussioni oggi ci sono i reattori nucleari di IV Generazione. All'interno di questo gruppo fanno parte sei diverse tipologie di progetti che però non sono ancora stati messi in pratica. Lo stesso presidente dell'Associazione italiana nucleare (Ain), Umberto Minopoli, ha affermato:

La scansione in generazioni è riferita alle caratteristiche tecnologiche dei reattori e al periodo di costruzione delle centrali: le prime a essere edificate, che ormai non esistono quasi più, sono quelle di prima generazione; le centrali costruite tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, la maggior parte, sono di seconda generazione; quelle costruite negli anni Novanta, come l'Epr in Francia o gli AP1000 negli Stati Uniti, si classificano nella terza generazione. Gli obiettivi progettuali dei reattori di nuova generazione necessitano di molto, troppo tempo per essere realizzati. Un tempo certamente superiore a quello della transizione ecologica.

Queste alternative sembrano quindi impiegare troppo tempo per poterne godere nell'immediato futuro. Un'alternativa valida sembrano esserlo però i reattori modulari. I reattori modulari sono reattori a fissione di piccole dimensioni che possono essere trasportati e assemblati con maggiore semplicità rispetto a quelli tradizionali. Allo stato attuale, i reattori modulari occupano quasi il 10% dello spazio di una centrale tradizionale e sono in gradi di produrre circa 300 MegaWatt (contro i 1700 MW dei reattori più potenti oggi funzionanti). Al momento ci sono diversi progetti di realizzazione in particolare in Cina, Russia, Argentina, Canada, USA, Gran Bretagna. Questo presenta diversi vantaggi:

  • Minore investimento monetario iniziale;
  • Tempo necessario per la realizzazione ridotto;
  • Produzione di idrogeno e calore, oltre all'energia elettrica.
Aggiornato in data

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