Bollette in aumento: i 3 errori che ti fanno sprecare soldi

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Rendere i nostri consumi più efficienti può aiutare a contenere i rincari di luce e gas

La crisi in Iran potrebbe far aumentare le bollette nelle prossime settimane: i rischi sono anche per l'energia elettrica, che in Italia è prodotta in parte utilizzando il gas. In un momento come questo, evitare errori comuni in casa può aiutare a contenere i consumi e le spese energetiche.

Se i prezzi salgono, ottimizzare i consumi è fondamentale

Quando i prezzi dell'energia aumentano nei mercati all'ingrosso, l'effetto sulle bollette non arriva subito. Chi ha un'offerta a prezzo indicizzato, infatti, vedrà i primi rincari con qualche settimana di ritardo. Anche se la crisi in Iran riguarda petrolio e gas naturale, le conseguenze si potrebbero estendere anche sui costi della luce.

In Italia, infatti, circa il 40% dell'energia elettrica è prodotta in centrali termoelettriche alimentate proprio a gas. In uno scenario simile, ridurre i consumi domestici non è più solo una buona abitudine, ma una delle poche leve che le famiglie hanno per provare a contenere gli aumenti.

Secondo alcune proiezioni elaborate da Assium all'inizio del conflitto in Iran, infatti, gli aumenti per una famiglia tipo di quattro persone potrebbero arrivare a più di 500€ l'anno, in caso di crescita del 30% del gas e del 25% della luce. Per ridurre le spese, evitare gli sprechi è fondamentale.

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Errore n.1: trascurare manutenzione e impianti vecchi

Il primo errore è sottovalutare lo stato degli impianti di casa. Una caldaia vecchia e poco efficiente, termosifoni con bolle d'aria e condizionatori con filtri sporchi possono aumentare i consumi senza segnali evidenti, ma con effetti concreti sulla spesa finale.

Oltre alla manutenzione annuale della caldaia, ricorda sempre di sfiatare i termosifoni ed eliminare la polvere in eccesso. Sono attività fondamentali che aiutano a risparmiare indirettamente, ovvero abbassando la temperatura del termostato.

Secondo ENEA, infatti, ogni grado in meno può far risparmiare fino al 10% sui consumi di combustibile. Impianti efficienti, insieme a una buona protezione dalle dispersioni di calore, aiutano ad evitare temperature più alte del necessario. 

Lo stesso discorso vale per la stagione calda. Un climatizzatore datato o poco curato tende a consumare di più e a rinfrescare peggio. Se l'impianto ha molti anni sulle spalle, continuare a usarlo può sembrare conveniente, ma spesso porta a pagare di più in bolletta estate dopo estate.

La temperatura giusta per ogni stagione

ENEA indica 19°C come temperatura sufficiente per il comfort durante la stagione fredda. Per i periodi più caldi, invece, bastano due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna, senza mai scendere sotto i 24-26°C

Errore n.2: reagire al freddo improvviso nel modo sbagliato

Quando arrivano ondate di freddo improvvise, come quella arrivata in Italia alla fine di marzo, molti corrono ad accendere la stufa elettrica, alzano il termostato o aumentano le ore di utilizzo dei termosifoni. Tutte queste scelte, soprattutto se ripetute per più giorni, possono far aumentare i consumi.

Le stufette elettriche, in particolare, sono tra le soluzioni meno efficienti se usate abitualmente. Anche alzare troppo la temperatura del riscaldamento non è una buona idea: spesso conviene di più conservare meglio il calore già presente in casa, invece di produrne altro. 

Per farlo, segui questi consigli:

  • Apri tende e tapparelle nelle ore più calde della giornata, poi chiudi tutto al tramonto, così da ridurre le dispersioni;
  • Usa paraspifferi e guarnizioni per bloccare l'aria fredda;
  • Usa le valvole termostatiche per spegnere il riscaldamento nelle stanze che non usi, come corridoi e ripostigli;
  • Evita di compensare il freddo con dispositivi energivori.

Errore n.3: usare male gli elettrodomestici

Un altro errore comune è pensare che i grandi sprechi dipendano solo da termosifoni e aria condizionata. In realtà, gli elettrodomestici come lavatrice, asciugatrice, forno e frigorifero, se usati in modo poco efficiente, possono incidere molto sulle bollette. 

Le abitudini corrette sono spesso semplici, ma fanno la differenza sul lungo periodo. I programmi eco, per esempio, durano di più ma in molti casi consumano meno. Usare gli apparecchi a pieno carico, evitare cicli superflui e non lasciare dispositivi inutilmente in standby aiuta a ridurre gli sprechi quotidiani. Anche il frigorifero richiede attenzione: impostare una temperatura troppo bassa o trascurare la pulizia della serpentina può tradursi in consumi inutili.

Anche in cucina si può risparmiare con qualche accorgimento in più. Spegnere il forno qualche minuto prima della fine della cottura permette di sfruttare il calore residuo; per porzioni piccole, invece, una friggitrice ad aria può essere più conveniente del forno tradizionale. Non sono cambiamenti rivoluzionari, ma sommati ogni giorno possono incidere davvero sulla spesa finale.

Se ridurre gli sprechi non basta, meglio cambiare tariffa

Se i prezzi dell'energia continueranno ad aumentare, contenere i consumi non basterà per evitare i rincari in bolletta. Se hai un'offerta a prezzo indicizzato, sei più esposto alle oscillazioni del mercato. Per cambiare tariffa, o valutare le opzioni disponibili oggi sul mercato, puoi consultare il comparatore luce e gas di Selectra.

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