In breve:

  • la rete pubblica nazionale si chiama oggi WiFi Italia (evoluzione di Piazza WiFi Italia, progetto MIMIT/Infratel) ed è gratuita;
  • il programma WiFi4EU dell'Unione europea ha finanziato hotspot gratuiti in migliaia di Comuni italiani;
  • le reti pubbliche servono bene per consultare mappe, leggere notizie, scaricare ticket o videochiamare in vacanza, ma non sostituiscono una linea fissa per lavoro o streaming intensivo;
  • per ragioni di sicurezza, su WiFi pubblici evita home banking, password sensibili e usa una VPN o le app ufficiali.

Internet gratis con il public sharing

Da oltre dieci anni governi e pubbliche amministrazioni italiane lavorano a progetti di WiFi sharing per ampliare l'Agenda Digitale. Migliaia di punti WiFi gestiti da enti pubblici aderiscono oggi a diverse iniziative nazionali ed europee. La diffusione, però, resta a macchia di leopardo: alcune città e luoghi turistici hanno coperture eccellenti, altre aree sono ancora scoperte.

In parallelo, gli operatori privati continuano a offrire hotspot ai propri clienti (per esempio WOW FI di Fastweb o TIM WiFi), che non sono propriamente "gratis" perché legati all'abbonamento personale.

WiFi Italia: la rete pubblica nazionale

WiFi Italia è il progetto pubblico promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT, ex MISE) e realizzato da Infratel Italia, società del gruppo Invitalia. È l'evoluzione del progetto originario "Piazza WiFi Italia", lanciato nel 2019 con uno stanziamento iniziale di 45 milioni di euro.

Funziona così:

  1. scarichi l'app ufficiale WiFi Italia da Play Store o App Store;
  2. ti registri una volta sola con e-mail e numero di telefono;
  3. quando ti trovi in un punto coperto, l'app si connette automaticamente all'hotspot pubblico più vicino;
  4. navighi gratis, senza ulteriori login, anche quando ti sposti tra Comuni diversi aderenti alla rete.

Dove trovi WiFi Italia

Gli hotspot sono spesso collocati in piazze, biblioteche, uffici postali, ospedali, parchi pubblici e stazioni. La mappa aggiornata dei punti coperti è disponibile direttamente nell'app e sul sito istituzionale wifi.italia.it.

WiFi4EU: il WiFi gratuito finanziato dall'Unione europea

Il programma WiFi4EU, attivo dal 2018, ha permesso a migliaia di Comuni europei (e a oltre 2.500 italiani) di installare hotspot WiFi pubblici nei principali spazi cittadini grazie a voucher da 15.000 euro erogati dalla Commissione europea. Gli hotspot sono riconoscibili dal logo "WiFi4EU" e sono gratuiti, senza registrazione invasiva e senza pubblicità.

Anche se i bandi di finanziamento si sono ormai conclusi, gli hotspot installati continuano a funzionare e a essere mantenuti dai Comuni. Li trovi spesso davanti al municipio, in biblioteca, in piazze del centro storico, nelle zone turistiche.

Hotspot comunali e regionali

Oltre alle reti nazionali ed europee, molte amministrazioni hanno proprie iniziative di WiFi pubblico, alcune storiche, altre più recenti. Tra le più note:

  • WiFi Roma Capitale: rete capillare in piazze, parchi e mezzi pubblici della capitale, in evoluzione costante;
  • WiFi Milano (gestito da Open Fiber/MM): hotspot pubblici nei principali nodi urbani e nei mezzi ATM;
  • FreeLuna in Toscana: rete dei Comuni che hanno aderito al progetto regionale di WiFi sharing;
  • Venezia Connected: WiFi pubblico nelle aree turistiche e nelle calli più frequentate;
  • SurfinSardinia: rete in porti, aeroporti, zone turistiche della Sardegna;
  • ProvinciaWiFi: l'ex rete della Provincia di Roma, oggi confluita in altre iniziative metropolitane.

In tutti questi casi, il funzionamento è simile: una volta autenticato (di solito con e-mail, numero di telefono o SPID), entri nella rete e puoi navigare gratuitamente, spesso con un limite orario o di volume di traffico.

WiFi pubblico: quali sono i limiti?

Pur essendo molto utile in molte situazioni, il WiFi pubblico ha limiti reali di cui tenere conto:

  • Copertura non omogenea: le grandi città e i centri storici sono ben serviti, le periferie e i piccoli Comuni molto meno;
  • Velocità variabile: nelle ore di punta i punti più affollati possono essere saturi e la navigazione rallenta;
  • Latenza più alta rispetto a una fibra domestica, sconsigliata per videolezioni in tempo reale o gaming online;
  • Sicurezza: come tutte le reti aperte, i WiFi pubblici espongono a rischi di intercettazione del traffico. Evita di accedere a home banking, posta lavoro, password sensibili senza una VPN attiva;
  • Tempi di sessione limitati: alcuni hotspot scollegano l'utente dopo un'ora o un volume di traffico predefinito.

Come usare il WiFi pubblico in sicurezza

  • verifica che il sito che stai consultando sia in HTTPS (lucchetto chiuso nella barra del browser);
  • usa le app ufficiali di banca, PEC, PA: hanno cifratura end-to-end indipendente dalla rete;
  • se ti connetti spesso a reti pubbliche, valuta una VPN affidabile;
  • disattiva la condivisione file e i servizi di rete locale quando sei su WiFi sconosciuti.

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Quando conviene usare il WiFi gratuito?

Il WiFi pubblico è una buona integrazione al tuo piano dati, soprattutto in situazioni specifiche:

  • In vacanza in Italia o in Europa: si risparmiano i giga della SIM, anche se grazie al Roam Like at Home i giga europei sono già inclusi nei piani italiani;
  • In zone con scarsa copertura mobile (centri storici, parchi, edifici ben isolati), come back-up alla rete cellulare;
  • per scaricare aggiornamenti di app, mappe offline, podcast: si risparmia banda mobile per altre attività;
  • per chi ha un piano mobile a giga limitati e vuole completare attività leggere fuori casa;
  • nelle biblioteche e spazi di studio pubblici, per consultazioni, ricerche e lavoro su documenti cloud.

In sintesi: il WiFi pubblico è un'ottima integrazione, ma non è ancora una vera alternativa a una connessione fibra o a una SIM con molti giga per chi vive un uso intensivo della rete (smart working quotidiano, streaming 4K, gaming online, didattica digitale).

WiFi gratis in Italia: domande frequenti

Come funziona WiFi Italia?

Scarichi l'app WiFi Italia, ti registri con e-mail e numero di telefono e, quando ti trovi nei pressi di un hotspot pubblico aderente, l'app ti connette automaticamente. La rete è gratuita e gestita da Infratel Italia per conto del Ministero delle Imprese (MIMIT).

Il WiFi pubblico è sicuro?

Le reti pubbliche sono aperte e quindi più esposte a potenziali intercettazioni del traffico. Per stare tranquillo: usa solo siti in HTTPS, sfrutta le app ufficiali di banca e PA, attiva una VPN se devi consultare informazioni sensibili e disattiva la condivisione file con altri dispositivi della rete.

Che differenza c'è tra WiFi Italia e WiFi4EU?

WiFi Italia è il progetto pubblico nazionale gestito dal MIMIT tramite Infratel: la rete è unica e si accede via app. WiFi4EU è invece il programma di voucher finanziato dall'Unione europea che ha permesso ai Comuni di installare hotspot pubblici: i punti restano gestiti dal singolo Comune e sono riconoscibili dal logo WiFi4EU.

Il WiFi pubblico può sostituire la fibra di casa?

Nella stragrande maggioranza dei casi no. Velocità, latenza e stabilità degli hotspot pubblici non reggono il confronto con una linea fissa, soprattutto in caso di smart working, streaming 4K, gaming online o famiglia con più dispositivi collegati contemporaneamente. Il WiFi pubblico è una buona integrazione, non un sostituto.