In breve
- il reclamo a Eni Plenitude va presentato in forma scritta, compilando il modulo con i dati della fornitura;
- si invia tramite il modulo di segnalazione online sul sito ufficiale o presso un Energy Store Eni;
- il fornitore deve rispondere entro 40 giorni solari, altrimenti scatta un indennizzo automatico in bolletta.
Come fare un reclamo a Eni Plenitude
Eni Plenitude (ex Eni Gas e Luce) mette a disposizione una procedura standard per segnalare disservizi o problemi amministrativi. Il reclamo va presentato in forma scritta, compilando l'apposito modulo con tutte le informazioni necessarie a identificare la fornitura e a ricostruire il problema.
Il modulo ufficiale di reclamo
Per essere gestito correttamente, il modulo di reclamo deve riportare almeno i seguenti dati:
- nome e cognome dell'intestatario del contratto;
- indirizzo della fornitura interessata;
- un indirizzo email e un numero di telefono per essere ricontattato;
- il servizio a cui si riferisce il reclamo (luce o gas);
- il codice cliente, riportato in bolletta;
- il codice POD per la luce o il codice PDR per il gas.
Dove inviare il reclamo: i contatti di Eni Plenitude
Una volta compilato il modulo, il reclamo può essere inoltrato a Eni Plenitude attraverso uno di questi canali:
- il modulo di segnalazione online sul sito ufficiale del fornitore;
- presso un Energy Store Eni sul territorio (la mappa dei punti vendita è disponibile sul sito di Eni Plenitude).
In quali casi inviare un reclamo a Eni Plenitude
Le situazioni più comuni che giustificano l'invio di un reclamo formale al fornitore sono tre:
- disservizio: interruzione nell'erogazione della fornitura senza una giustificazione prevista dal contratto;
- errata fatturazione: addebito di consumi non corretti o di servizi non richiesti;
- mancata fatturazione: assenza di bollette per più mesi consecutivi.
Prima di presentare un reclamo è sempre utile distinguere tra il fornitore (Eni Plenitude, che emette le bollette) e il distributore locale, competente per guasti e contatori. Per i problemi tecnici sulla rete o sul contatore, infatti, occorre rivolgersi al distributore di zona.
Tempi massimi di risposta a un reclamo
Secondo le regole stabilite da ARERA, il fornitore è tenuto a rispondere a un reclamo scritto entro 40 giorni solari dalla data di ricevimento. In caso di risposta in ritardo è previsto un indennizzo automatico in bolletta, crescente in base al ritardo accumulato.
| Ritardo nella risposta | Indennizzo |
|---|---|
| Oltre 40 e fino a 80 giorni solari | 20 € |
| Oltre 80 e fino a 120 giorni solari | 40 € |
| Oltre 120 giorni solari | 60 € |
Per i rimborsi dovuti a errata o doppia fatturazione, invece, il fornitore deve provvedere entro un massimo di 90 giorni. Se al termine della procedura la risposta non è soddisfacente, è possibile attivare una conciliazione tramite l'Autorità.
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