Crisi energetica, 10 misure per ridurre i consumi e frenare gli aumenti
Quali sono le migliori offerte luce e gas di oggi, 23/03/2026?
👇Servizio gratuito attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20.
Quali sono le migliori offerte luce e gas di oggi, 23/03/2026?
👇Il nostro contact center è momentaneamente chiuso. Confronta le offerte luce e gas o scegli quando essere ricontattato.
Il conflitto in Medio Oriente e il blocco dello stretto di Hormuz rischiano di innescare la peggiore crisi energetica dagli anni '70. Per contenere i rincari, l'Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) ha pubblicato un piano d'emergenza in 10 punti per ridurre consumi, costi e impatto su famiglie e imprese.
Una crisi energetica senza precedenti
A quasi un mese dall'inizio del conflitto in Iran, l'AIE, l'agenzia nata 50 anni fa proprio per affrontare gli shock energetici, ha pubblicato un rapporto che traccia un quadro allarmante: la crisi attuale rischia di superare perfino la storica interruzione delle forniture del 1973.
Prima dell'inizio della guerra, lo stretto di Hormuz, vero e proprio collo di bottiglia del traffico marittimo mondiale, vedeva transitare ogni giorno circa 20 milioni di barili di petrolio, pari a circa il 20% dei consumi globali. Oggi, anche in assenza di un blocco formale, questo flusso si è praticamente azzerato.
L'11 marzo i Paesi membri dell'AIE hanno deciso di liberare 400 milioni di barili dalle riserve strategiche per cercare di attenuare gli effetti della crisi. Si tratta di una decisione storica, che però potrebbe non bastare.
Intanto i prezzi dei carburanti, del cherosene per il trasporto aereo e del GPL continuano a salire. Le ricadute sull'economia sono già rilevanti e spingono gli Stati a valutare misure straordinarie per contenere la domanda. Nel suo rapporto, l'AIE ne propone 10 con l'obiettivo di limitare i consumi e ridurre l'impatto su famiglie e imprese.
Restiamo in contatto!
Seguici sui nostri canali social oppure iscriviti alla newsletter!
Iscriviti alla Newsletter Raggiungici su Whatsapp Seguici su Telegram
L'obiettivo numero 1: ridurre i consumi delle auto
Il trasporto su strada assorbe da solo il 45% della domanda mondiale di petrolio (di cui circa il 60% per le sole auto nei Paesi sviluppati). Non sorprende quindi che l'AIE concentri qui le sue raccomandazioni più incisive. Ecco le più importanti:
- Il ritorno dello smartworking: è la misura principale. L'AIE stima che tre giorni aggiuntivi di smart working a settimana (per le attività compatibili) potrebbero ridurre i consumi di carburante di circa il 20%. Su scala nazionale, il calo sarebbe compreso tra il 2% e il 6%;
- Ridurre la velocità: abbassare il limite massimo di almeno 10 km/h consentirebbe un risparmio notevole. Questa misura, facilmente applicabile dai governi, potrebbe ridurre la domanda nazionale di petrolio per le auto tra l'1% e il 6%;
- Le targhe alterne: un'idea nata proprio durante lo shock petrolifero degli anni '70, prevede che nelle grandi città le auto girino alternate (alcuni giorni le targhe pari, altri quelle dispari). L'effetto sui consumo è tra l'1% e il 5%, e potrebbe essere applicata in Corea del Sud;
- Treni e trasporto pubblico: incentivi all'uso di autobus e treni, come la riduzione del costo del biglietto, potrebbero far risparmiare fino all'8% del carburante, a seconda della zona di applicazione;
- Ottimizzazione delle consegne: dalla corretta pressione degli pneumatici, fino all'ottimizzazione delle rotte (evitando i viaggi a vuoto), può ridurre tra il 3% e il 5% della domanda di diesel;
- Riduzione dell'uso del GPL: in Paesi come Italia e Corea del Sud la quota di veicoli che usano questo carburante arriva al 10%.
I consigli dell'AIE per famiglie, industrie e lavoratori
Le misure proposte dall'AIE non riguardano solo gli automobilisti. La crisi energetica mette sotto pressione anche altri settori, a partire dal trasporto aereo, che dipende in larga parte dal cherosene proveniente dal Medio Oriente.
Per questo l'agenzia raccomanda di ridurre i viaggi di lavoro e privilegiare, quando possibile, le videoconferenze. Secondo l'AIE, un taglio del 40% dei voli d'affari potrebbe ridurre la domanda di cherosene tra il 7% e il 15%.
Un altro fronte riguarda il GPL. In molti Paesi, soprattutto in Asia e Africa, questo combustibile non viene usato solo per i trasporti, ma anche per esigenze domestiche essenziali come la cucina. Per questo l'AIE propone di tassarne temporaneamente l'uso nei Paesi sviluppati e favorire la benzina, così da liberare maggiori volumi per i consumi domestici nei Paesi più esposti.
L'ultima misura riguarda invece l'uso del GPL nell'industria. Interventi come la manutenzione dei macchinari, lo spegnimento di quelli inutilizzati, la riduzione delle temperature operative e la riparazione delle perdite potrebbero portare, nel breve periodo, a una riduzione dei consumi intorno al 5%.
La soluzione a lungo termine: le auto elettriche
Se le 10 misure d'emergenza possono contenere l'impatto economico nel breve periodo, l'AIE è chiara: l'unica protezione duratura contro crisi di questo tipo è strutturale. Il passaggio ai veicoli elettrici, insieme alla sostituzione delle caldaie a gasolio con pompe di calore, rappresenta oggi il vero scudo energetico e geopolitico per il futuro.
Crisi energetica: come proteggersi dagli aumenti di gas e luce?
Secondo l'AIE, la fine del conflitto è l'unica condizione per un ritorno alla normalità, ma non è più possibile restare in attesa. Se gli Stati non possono più assorbire interamente gli aumenti con misure di sostegno, come avvenuto nel 2022, spetta ora all'intera società riorganizzare consumi e mobilità per evitare una crisi economica profonda.
Nel lungo periodo, la transizione energetica appare la strada più solida per ridurre la dipendenza dal petrolio e limitare i rischi legati a shock geopolitici e blocchi delle forniture.
Nel frattempo, però, famiglie e imprese devono anche difendersi dall'aumento delle bollette di gas e luce, una conseguenza indiretta delle tensioni sui mercati energetici.
Chi ha una tariffa indicizzata è infatti più esposto alle oscillazioni dei prezzi all'ingrosso, mentre scegliere un'offerta a prezzo fisso può aiutare a mettere al riparo la spesa da nuovi rincari. Puoi valutare le offerte disponibili sul mercato oggi sul comparatore energia di Selectra.