Stai per accendere il condizionatore? Le mosse per ridurre i consumi fino al 50%

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Pulizia, temperatura giusta, finestre schermate: i tre gesti che fanno risparmiare

A metà maggio alcune città in Italia la temperatura potrebbe arrivare a 30 gradi. Prima di accendere il condizionatore per la prima volta, qualche minuto di controlli ti fa risparmiare per tutta la stagione.

I primi giorni di maggio, in Italia, saranno caratterizzati da meteo instabile, tra picchi di caldo e perturbazioni intense. Secondo gli esperti, però, verso la metà del mese le temperature saliranno decisamente, fino a raggiungere i 30 gradi in diverse città.

Con l'arrivo delle prime giornate calde, in molte case sta per scattare il rito della prima accensione del condizionatore. Ma dopo mesi di stop, il condizionatore non è pronto a tornare in funzione al massimo dell'efficienza. E l'istinto di abbassare il termostato ai minimi per avere subito fresco è uno degli errori più costosi. La buona notizia è che bastano tre mosse semplici per tagliare i consumi del condizionatore fino al 50%.

Pulizia filtri: il primo controllo (anche per la salute)

Prima ancora di accendere il condizionatore, c'è un'operazione da non saltare: la pulizia dei filtri. Dopo mesi di inutilizzo, sui filtri e sulle ventole si accumulano polvere, batteri e muffe. Il risultato è doppio: l'aria circola peggio, l'apparecchio consuma di più e si rischia di immettere in casa agenti potenzialmente nocivi.

Nel suo decalogo dedicato ai consumi estivi, l'ENEA (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) è chiara: i filtri vanno puliti alla prima accensione stagionale e poi controllati periodicamente. Bastano pochi minuti, una spugna, dell'acqua tiepida e un po' di sapone neutro. È un gesto gratis che fa bene alla bolletta e alla salute.

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26 o 28°C, la temperatura giusta per risparmiare

Il primo errore quando fa caldo è abbassare il termostato a 18° o 20°C, pensando di "rinfrescare prima". Non funziona così: il condizionatore lavora semplicemente più a lungo e a piena potenza, consumando molto di più, e la temperatura desiderata si raggiunge nello stesso tempo.

Secondo l'ENEA, la prima regola d'oro è non scendere mai sotto i 26°C. La seconda è ancora più semplice: nella maggior parte dei casi sono sufficienti 2-3°C di differenza rispetto alla temperatura esterna. Quindi se fuori ci sono 30°C, in casa si sta bene a 27-28°C; se le massime salgono a 33-34°C, basta puntare a 28°C senza esagerare. 

Tradotto in numeri: passare il termostato da 26 a 28°C permette di ridurre i consumi del condizionatore di circa il 25%, secondo i calcoli ENEA.

Secondo l'ENEA, la prima regola d'oro è non scendere mai sotto i 26°C. La seconda è ancora più semplice: nella maggior parte dei casi sono sufficienti 2-3°C di differenza rispetto alla temperatura esterna. Quindi se fuori ci sono 30°C, in casa si sta bene a 27-28°C; se le massime salgono a 33-34°C, basta puntare a 28°C senza esagerare. Tradotto in numeri: passare il termostato da 26 a 28°C permette di ridurre i consumi del condizionatore di circa il 25%, secondo i calcoli ENEA.

Quanto si risparmia davvero alzando il termostato di 2°C?

Secondo i calcoli ENEA, una famiglia con due split di classe intermedia che usa il condizionatore circa 350 ore l'anno risparmia 87 kWh elettrici passando da 26 a 28°C.

Persiane chiuse: l'altro 25% di risparmio (quasi gratis)

L'errore più diffuso in estate è uscire di casa la mattina lasciando persiane e tapparelle aperte. Il sole entra dalle finestre per ore, riscalda muri, pavimenti e mobili, e quando rientri il condizionatore deve smaltire tutto il calore accumulato.

Schermando le finestre nelle ore centrali della giornata (soprattutto quelle esposte a sud e a est) l'ENEA stima un altro 25% di risparmio sui consumi del clima. Sommando i due gesti, termostato a 28°C più persiane chiuse, il risparmio arriva fino al 50% sui consumi del condizionatore.

4 errori da evitare alla prima accensione

Oltre alle tre mosse principali, ci sono alcune abitudini sbagliate che fanno aumentare i consumi senza che ce ne accorgiamo. Ecco le più comuni:

  1. ❄️ Impostare 18°C per "rinfrescare prima": il condizionatore non soffia aria più fredda, semplicemente resta acceso molto più a lungo;
  2. 🚪 Lasciare porte e finestre aperte: se con il condizionatore in funzione l'aria fresca esce e quella calda rientra, l'apparecchio lavora il doppio;
  3. 🔄 Accendere e spegnere di continuo: ogni avvio del compressore è il momento di massimo consumo. Per assenze brevi (meno di un'ora) conviene lasciarlo acceso;
  4. 💧 Ignorare la deumidificazione: spesso non è il caldo a darci fastidio, ma l'umidità. Attivare questa funzione al posto di abbassare la temperatura porta lo stesso comfort, consumando molto meno.

Per rendere ancora più efficaci i nostri consigli, tieni d'occhio le offerte luce e gas disponibili sul mercato: cambiare tariffa può aiutarti a tagliare ulteriormente la bolletta. Trovi le migliori sul comparatore offerte energia di Selectra.

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