Bollette del telefono: Agcom si prepara alla riforma

Bolletta telefono: Agcom propone la riforma

L'Agcom ha avviato la consultazione per la riforma delle bollette telefoniche. L'obiettivo è renderle più chiare e trasparenti, stabilendo requisiti ben individuabili volti ad aiutare l’utenza nella gestione e nel controllo dei propri contratti telefonici. Vediamo quali saranno le novità.


  • In 30 secondi
  • L’Agcom ha avviato la consultazione pubblica sulla riforma delle bollette del telefono per poter agevolare gli utenti nella gestione dei propri contratti telefonici.
  • Le fatture evidenzieranno gli importi di rate residue di prodotti (smartphone e modem) e forniranno informazioni più dettagliate su reclami, recesso e conciliazione.
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Numeri a pagamento da poter bloccare: Agcom aumenta la lista

A inizio agosto, l’Agcom, l’Autorità Garante per le Telecomunicazioni ha avviato una consultazione pubblica volta alla riforma della bolletta del telefono. Tra i punti più importanti, le nuove disposizioni in tema di blocco chiamate ma, soprattutto, una maggiore trasparenza in merito alla fatturazione. Il relatore del Consiglio dell’Autorità, Antonio Nicita, ha emanato uno schema di provvedimento che è stato sottoposto al parere degli operatori telefonici e delle associazioni dei consumatori così da valutare ulteriori possibili integrazioni o modifiche.

Con il documento sottoposto a consultazione, l’Autorità ha proposto anzitutto l'aggiornamento dell’elenco delle numerazioni a pagamento per le quali gli utenti possono richiedere il blocco permanente delle chiamate in modo da non incorrere in spese non desiderate e impreviste.

Bollette telefoniche più complete, chiare e trasparenti

All'interno del documento, inoltre, l'Agcom ha definito il contenuto “minimo sindacale” di informazioni che i gestori telefonici devono indicare nella bolletta telefonica. L’obiettivo è di rendere la fattura uno strumento più facile e trasparente nella consultazione per l’utente, non solo con l’unica finalità di poterne controllare le principali voci di spesa, ma anche di poter gestire meglio il proprio contratto.

In particolare, l’Autorità ha proposto di indicare nella bolletta, oltre all’importo totale, i costi relativi ai prodotti offerti in vendita combinata, quali modem, router e smartphone, rendendo evidente quale sia lo stato di rateizzazione eventualmente in corso per tali dispositivi. Oltre a ciò, l’Agcom ha posto l’accento anche sulla differenziazione tra "servizi a traffico" (evidenziando separatamente quelli verso numerazioni a sovrapprezzo) e "servizi non a traffico" (evidenziando separatamente i servizi supplementari ed i servizi premium).

Oltre a tale innovazioni, la fattura dovrà esplicitare anche un estratto sintetico delle offerte flat e semiflat in modo che gli utenti possano raffrontare gli importi addebitati con i prezzi dei servizi, anche in presenza di grafici che aiuteranno a comprendere il costo sostenuto negli ultimi 12 mesi e l’importo medio mensile.

Altro punto importante riguarda la facoltà dell’utente di poter scegliere in fase di sottoscrizione di contratto o in momento successivo, con qualsiasi gestore, tra formato cartaceo o elettronico della propria bolletta. Non dovranno esserci in tal senso imposizioni da parte dei gestori.

In fattura anche informazioni su verifica delle prestazioni e recesso

L’Agcom ha inoltre suggerito di riportare in fattura tutte le informazioni necessarie per il recesso dal contratto utilizzando il servizio Misurainternet.it in modo da verificare in maniera efficace la qualità della connessione ad Internet.

Secondo il Garante, in particolare, è importante per l’utente trovare sufficienti informazioni in merito al recesso e agli step da seguire per richiederlo in maniera corretta, oppure per la presentazione di un reclamo o per avvalersi della procedura di conciliazione tramite la piattaforma Conciliaweb.

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