Mercato energetico in Italia

Finora, in Italia, il mercato dell'energia elettrica e del gas per è stato diviso in due segmenti: il mercato tutelato e il mercato libero. Questo, fino al termine di dicembre 2023: nel luglio 2024, infatti, è fissata la definitiva chiusura del mercato tutelato anche per i clienti domestici non vulnerabili per l'energia elettrica.

Mercato libero e Mercato tutelato: le differenze

Prima di capire che cosa significa passare al mercato libero, cerchiamo di capire quali sono le differenze tra servizio di maggior tutela e liberalizzazione dei mercato energetici.

  1. Mercato libero: È il mercato in cui i clienti hanno liberamente scelto da quale venditore e a quali condizioni comprare l’energia elettrica e il gas naturale. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate direttamente tra le parti e non fissate dall’Autorità.
  2. Mercato tutelato: Il servizio di maggior tutela è il regime in cui gli utenti finali di ridotte dimensioni - nuclei familiari e, rispettivamente fino al 2021 e 2023, anche piccole imprese e microimprese - possono accedere all'energia alle condizioni tariffarie e contrattuali stabilite dall'ente regolatore per l'energia.

In buona sostanza, il mercato tutelato è un regime previsto dalla legge, che garantisce prezzi fissi e stabiliti da ARERA per tutelare delle categorie specifiche di consumatori. Il mercato libero, invece, è un regime di libera concorrenza, in cui i prezzi sono stabiliti dai singoli fornitori: passare al mercato libero significa, dunque, abbandonare un regime in cui i prezzi delle materie prime energetiche vengono definite per tutti dall'Autorità, e scegliere un nuovo contratto in cui le condizioni economiche meglio si adattano alle esigenze del consumatore.

L’inizio della liberalizzazione dei mercati energetici

Il primo passo nel percorso della liberalizzazione dei mercati energetici risale al 1999, con il Decreto Bersani. Con l’introduzione di questa normativa è stato ufficialmente avviato lo smantellamento del monopolio nel settore dell'energia elettrica, con un progressivo processo di liberalizzazione del mercato agli operatori privati.

Con il passaggio al mercato tutelato, dunque, i clienti domestici non vulnerabili ancora in regime di maggior tutela sono chiamati a scegliere tra le offerte del mercato libero, che possiamo dividere in due categorie:

  1. Offerta a prezzo fisso: Il prezzo della materia prima energia viene bloccato per il periodo di durata dell'offerta, generalmente 12 mesi.
  2. Offerta a prezzo variabile: Il prezzo della materia prima energia varia a seconda delle oscillazioni del prezzo del mercato.

Chi sono i clienti vulnerabili?

I clienti vulnerabili sono quegli utenti che versano in condizioni di fragilità, per cause economiche, sociali, sanitarie o anagrafiche e che, per questo, secondo la legislazione italiana, necessitano di ulteriori tutele nell’approvvigionamento energetico.

Chi è già passato al mercato libero?

Come abbiamo detto, le scadenze di gennaio e luglio 2024 riguardano una categoria ben specifica di utenti: quella rappresentata dai clienti domestici non vulnerabili. Negli ultimi anni, altre categorie di consumatori sono passate al mercato libero lasciando definitivamente quello tutelato.

Fine mercato tutelato
Utenza Caratteristiche Data fine tutelato
Piccola Impresa Tra 10 e 50 dipendenti e fatturato annuo tra 2 e 10 milioni di €, oppure potenza impegnata del punto prelievo maggiore di 15 kW gennaio 2021
Clienti Domestici Energia Elettrica Consumatori singoli, famiglie e associazioni 1 luglio 2024
Clienti Domestici Gas Consumatori singoli, famiglie e i condomini uso domestico 1 gennaio 2024
Microimprese Meno di 10 dipendenti e fatturato inferiore a 2 milioni di € 1 aprile 2023

Come si passa al mercato libero?

Passare al mercato libero è semplice e gratuito. I clienti possono farlo in qualsiasi momento, anche prima della scadenza del mercato tutelato. Per farlo, è sufficiente contattare il fornitore di energia elettrica o gas che si desidera scegliere e sottoscrivere un nuovo contratto.

Quanti utenti sono già nel mercato libero?

Anche se il mercato tutelato non è ancora chiuso, la tendenza generale espressa dai clienti domestici è quella di un costante passaggio al mercato libero: secondo i dati di giugno 2023, gli utenti passati al mercato libero sono il 71%. Si tratta del 78,5% dell’energia fornita. Vale lo stesso anche per il gas, dove oltre il 60% dei clienti, sia domestici che non domestici, è uscito dal regime di tutela in gran parte delle regioni e province italiane.

Cosa sapere prima di passare al mercato libero

Il mercato libero offre ai consumatori la possibilità di scegliere il fornitore di energia elettrica e gas che propone le condizioni più vantaggiose per le proprie esigenze. I prezzi del mercato libero possono essere più bassi rispetto a quelli del mercato tutelato, soprattutto in periodi di volatilità dei prezzi delle materie prime energetiche.

Per esempio, nel 2022 il mercato libero ha presentato prezzi decisamente inferiori rispetto al servizio di maggior tutela: i costi della materia energia erano cresciuti drasticamente, aumentando in media del 161% nel servizio di maggior tutela e del 62% nel mercato libero. Inoltre, la predominanza dei contratti a prezzo fisso nel mercato libero ha tamponato le bollette degli utenti già usciti dal mercato tutelato.

Inoltre, il mercato libero offre maggiore flessibilità. Insomma, i consumatori possono scegliere tra diverse offerte, confrontare i prezzi e le condizioni contrattuali, cambiare fornitore in qualsiasi momento: non si tratta solamente di occasioni di risparmio economico, ma anche della possibilità di sottoscrivere contratti più a misura di consumatore.

Tuttavia, è importante prestare attenzione quando si sceglie un’offerta del mercato libero: proprio per questo, il Governo ha predisposto specifiche campagne informative dirette agli utenti interessati dal passaggio del mercato libero, per rendere la scelta dei clienti non vulnerabili il più consapevole possibile.

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E chi ancora non ha scelto?

Per gli utenti che ancora non avessero scelto un’offerta del mercato libero, a chiusura del servizio tutelato si passerà automaticamente al Servizio a Tutele Graduali.

Avrà una durata di 3 anni: almeno a sei mesi dal termine dell’offerta, il fornitore dovrà informare il cliente della scadenza del Servizio, illustrandogli le possibilità a sua disposizione:

  1. Scegliere un altro fornitore nel mercato libero.
  2. Rimanere con lo stesso fornitore, ma comunque con un’offerta di mercato libero.

Eppure, molti hanno "paura", e hanno tanti quesiti e dubbi sul passaggio: se anche tu sei tra questi, consulta i 5 falsi miti più frequenti sul mercato libero.