Decreto bollette aprile 2023

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Cosa prevede il Decreto bollette aprile 2023?
Cosa prevede il Decreto bollette aprile 2023?

Il 31 marzo è entrato in vigore il cosiddetto Decreto Bollette, per il quale il Governo ha stanziato quasi 5 miliardi di euro e che prevede una serie di misure a sostegno di famiglie e imprese in materia di energia elettrica e gas.

In questo articolo vedremo nel dettaglio quali provvedimenti sono stati introdotti e in che modo aiuteranno i consumatori a far fronte al rincaro energetico.

Decreto bollette

In Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2023 è stato pubblicato il Decreto Bollette (D.L. 30 marzo 2023 n. 34), recante misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il 31 marzo è entrato in vigore il Decreto Bollette per aiutare famiglie e imprese a fronteggiare gli effetti della crisi energetica acuita dall’invasione russa in Ucraina. Il decreto approvato dal Governo Meloni, per il quale sono stati stanziati 4,9 miliardi di euro, conferma alcune misure di sostegno introdotte nei precedenti decreti.

  • Decreto bollette: le misure in breve:
  • Confermate le tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica dei clienti domestici economicamente svantaggiati o in gravi condizioni di salute
  • Confermata l’aliquota del 5% per il gas metano, per usi civili e industriali
  • Prorogato il taglio dell’IVA e agli oneri di sistema sul gas, reintrodotti invece gli oneri dell'elettricità
  • Confermati i crediti d’imposta destinati alle imprese per l’acquisto di energia e gas
  • Introduzione di un bonus riscaldamento applicabile a partire dal primo ottobre

Bonus sociale

Il Decreto conferma anche per il secondo trimestre del 2023 le agevolazioni per le famiglie più economicamente svantaggiate, prevedendo sconti sulle bollette delle forniture di luce e gas per uso domestico. Inoltre, questo ultimo provvedimento innalza la soglia limite di Isee sotto la quale è possibile beneficiare dei bonus, portandola da 12 mila a 15 mila euro per i bonus gas e luce, così da allargare la platea dei beneficiari.

Per accedere ai bonus, il nucleo familiare deve avere un indicatore ISEE inferiore a 15.000 euro oppure a 30.000 euro, nel caso si abbiano almeno 4 figli a carico.

È dunque molto importante presentare la DSU (dichiarazione sostitutiva unica) per ottenere l’ISEE: sarà poi l’INPS a riconoscere se la famiglia rientra in una delle condizioni di disagio e a inviare queste informazioni al SII (Sistema Informativo Integrato). I dati vengono poi incrociati con quelli delle forniture, così da calcolare in maniera automatica gli sconti in bolletta.

Il bonus è previsto anche per intestatari di un contratto di fornitura elettrica a uso domestico affetti da grave malattia, o per i nuclei familiari in cui viva un soggetto affetto da grave malattia per cui necessiti di apparecchiature medico-terapeutiche, alimentate a energia elettrica, indispensabili per il mantenimento in vita.

Iva sul gas

Prorogato anche per i mesi di aprile, maggio e giugno 2023 il taglio dell’IVA al 5% per le somministrazioni di gas usato per combustione per usi civili e industriali, per i servizi di teleriscaldamento e per le somministrazioni di energia termica prodotta con metano.

Confermato anche l’azzeramento degli oneri di sistema sul gas, mentre sono stati reintrodotti quelli sull’elettricità.

Credito d'imposta per le imprese

Il Governo ha confermato anche i crediti d’imposta per le imprese, che ne potranno beneficiare fino al 30 giugno.

Le aziende italiane che hanno registrato un incremento del prezzo delle bollette di luce e gas superiore al 30% rispetto al primo trimestre del 2019 potranno godere dei crediti d'imposta al 40% e al 45%.

Bonus riscaldamento

Tra i provvedimenti introdotti dal Decreto c’è poi quello che riguarda il Bonus Riscaldamento. Si tratta di un nuovo aiuto che dovrebbe attivarsi a partire dal primo ottobre 2023 fino al 31 dicembre 2023 per sostenere i cittadini in caso di brusche variazioni del costo del gas. Si tratta, in buona sostanza, di una sorte di paracadute per tutelare gli utenti in caso di impennate durante i mesi invernali.

Il Bonus prevede che, nel caso il costo del gas superi una determinata soglia, gli utenti riceveranno un contributo a compensazione delle spese di riscaldamento sostenute. Il contributo sarà erogato mensilmente in quota fissa e differenziato in base alle zone climatiche del nostro Paese.

I criteri per l’assegnazione verranno definiti con prossimo decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Si tratta di una misura destinata alle famiglie a prescindere dalla condizione economica: non è dunque prevista nessuna soglia ISEE per riceverlo.

Costo dell’energia 2023

Sebbene i costi dell’energia siano scesi nel primo trimestre 2023, i prezzi sono comunque molto più alti rispetto al periodo pre-crisi energetica: ARERA - Autorità di regolazione per energia reti e ambiente - ha stimato la spesa di una famiglia tipo, dai mesi dal primo luglio 2022 e il 30 giugno 2023, di 1267 euro, registrando dunque un aumento del 33,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente.

Tuttavia, la flessione dei costi in fattura ha permesso ai consumatori di tirare un sospiro di sollievo dopo mesi di aumenti vertiginosi delle bollette, nonostante sia dovuta a situazioni contingenti, come un inverno insolitamente mite che ha concorso a tagliare i consumi di gas: ciò ha permesso di scavallare febbraio con le riserve di gas europeo piene per il 56%, circa il 10-15% in più rispetto agli ultimi anni. Se, insomma, nel primo trimestre del 2023 i costi dell’energia sono stati più contenuti, le previsioni per i prossimi mesi sono meno esaltanti.

Le quotazioni dei mercati all’ingrosso dell’energia elettrica per i prossimi mesi hanno recentemente di nuovo mostrato volatilità crescente e quotazioni per il terzo e quarto trimestre in rialzo, con aumenti di circa il 10% nel terzo trimestre e del 25% nel quarto trimestre rispetto alle quotazioni del secondo trimestre.

ARERAMemoria 11 aprile 2023 161/2023/I/com

Si prevede un trend simile anche per il gas, con quotazioni per il terzo e quarto trimestre in rialzo (rispettivamente di più del 5% e del 15% rispetto alle quotazioni per il secondo trimestre).

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