Stato Pre-Allarme Gas: quali sono le conseguenze?

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​​L’Italia ha dichiarato lo Stato di Pre-allarme gas: cosa significa?

Alla luce della recente situazione in Ucraina, il Governo ha dichiarato lo stato di pre-allarme per la fornitura del gas. Grazie a questo step è possibile monitorare con maggiore attenzione l'equilibrio del mercato energetico europeo e mondiale. Ma cosa significa stato di pre-allarme e come funziona.


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Cos’è lo stato di Pre-allarme gas?

Il 27 febbraio 2022 il Ministero della Transizione Ecologica, Autorità Competente per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale, ha dichiarato lo stato di pre-allarme per la fornitura del gas. Con questo termine si indicano alcune misure preventive adottate dal Governo al fine di procedere con uno stoccaggio anticipato rispetto alle tradizionali condizioni.

Questi procedimenti straordinari permettono di immagazzinare maggiori quantità di gas, così come sensibilizzare gli utenti sulla situazione attuale. Il conflitto che sta avvenendo in Ucraina può portare difatti a molte conseguenze sul settore energetico, in particolare negli stati come l'Italia e la Germania dove il gas viene acquistato in grande parte dalla Russia.

Inoltre in questo modo si possono monitorare con attenzione gli eventi e prendere decisioni rapidamente. Questo cambiamento in realtà al momento non prevede conseguenze sugli utenti finali, che sono invitati però a prestare attenzione ai propri consumi, ad ottimizzarli e a prediligere alternative più sostenibili ed ecologiche. Si attiva così il primo step di una procedura basate su tre livelli: da uno stato di pre-allarme si passa a uno stato di allarme per raggiungere l'emergenza. Tra l'altro la nota del MiTe assicura che al momento: la situazione delle forniture è al momento adeguata a coprire la domanda interna. 

Le dichiarazioni del Premier Draghi sullo stato di pre-allarme

"Ci auguriamo che questi piani non siano necessari, ma non possiamo farci trovare impreparati."

Mario Draghi

In questo modo il Premier commenta la decisione del Governo di dichiarare lo stato di pre-allarme. Quindi questo provvedimento è al momento una precauzione se la situazione dell'Ucraina e della Federazione Russa non dovesse risolversi velocemente e portasse a pesanti conseguenze per l'Europa e più nello specifico per l'Italia.

Visto che l'Italia è dipendente dalla Russia per circa il 40% dei propri consumi di gas, l'obiettivo è prevenire emergenze e mancanza di approvvigionamenti nel caso di un coinvolgimento maggiore da parte del Paese. 

Qual è l'obiettivo dello stato di pre-emergenza gas? Ridurre la dipendenza dell'Italia dalla Russia, quindi favorire altre forme di approvvigionamento per la bolletta gas alternative a quelle di Mosca. Alcuni esempi sono il gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti, il gas Algeria e Tunisia di TransMed, il Tap dall'Azerbaijan e il GreenStream dalla Libia.

Ministero della Transizione Ecologica: cosa dice?

Il Ministero della Transizione Ecologica ha rilasciato diverse dichiarazioni dal 27 febbraio 2022. Tra queste sono presenti differenti considerazioni relative a:

  1. l'attuale stato di guerra presente tra la Federazione Russa e l'Ucraina;
  2. il fatto che tale situazione insista sul territorio nel quale passa gran parte delle condutture per le forniture di gas naturale che approvvigionano l'Italia;
  3. il livello di pericolosità che è sensibilmente maggiore rispetto a quanto previsto dalle analisi di rischio effettuate in passato secondo il Regolamento UE 2017/1938.

Da queste osservazioni nasce la decisione di optare per misure preventive eccezionali, in modo da anticipare lo stoccaggio di gas che è previsto dalla tradizionale procedura. Questo provvedimento viene deciso dopo la discussione in sede europea avvenuta il 23 febbraio 2022.

In aggiunta a questo il Governo ha preso la decisione di sensibilizzare la popolazione non solo sul conflitto tra l'Ucraina e la Federazione Russa bensì anche sul sistema del gas naturale nazionale e su come la situazione possa influenzare la fornitura adeguata per la domanda interna. Infine sul sito del Governo si può leggere così:

Ai sensi dell'articolo 11, lettera a), del Regolamento UE 2017/1938 e del punto 2.1 del Piano di Emergenza del sistema italiano gas naturale (Allegato 2 al Decreto Ministeriale del 18 dicembre 2019 e s.s.m.m. e i.i.), sentito il Comitato Tecnico di Emergenza e Monitoraggio del sistema gas nazionale, dichiara lo stato di preallarme.

Come può la guerra in Ucraina cambiare la situazione italiana?

Le conseguenze del conflitto in Ucraina sul mercato energetico globale, europeo e italiano possono essere numerose. L'ambito della fornitura di gas non è l'unico a essere colpito dalla situazione di emergenza. Ecco sintetizzati i principali effetti che possono presentarsi in futuro.

Non solo il costo del gas e il mercato energetico, anche altri settori stanno subendo le conseguenze della guerra in Ucraina. Ad esempio il 24 febbraio il costo del grano e del petrolio sono aumentati notevolmente, anche a causa delle minori disponibilità di questi prodotti sul mercato internazionale. L'aumento del costo carburante può portare a delle proteste, soprattutto tra gli autotrasportatori. In più l'Ucraina è il secondo fornitore di mais in Italia.

Maggiori info sullo Stato di Pre-allarme e sull’approvvigionamento gas

Il gas in Italia da dove arriva?

I dati più recenti pubblicati dal Ministero della Transizione Ecologica sono relativi al 2020 e mostrano come il 43% circa del gas che importa il Paese arriva direttamente dalla Federazione Russa. Durante il 2020 sono stati importanti complessivamente dalla Russia circa 28,7 miliardi di metri cubi di gas su un totale di 66,4 miliardi di metri cubi importati. I restanti approvvigionamenti sono da:

  • Algeria per il 22,8%
  • Norvegia per l'11%
  • Qatar per il 10,6%
  • Libia per il 6,7%
  • USA per il 2,6%
  • Olanda per l'1,4%

Stato emergenza guerra Ucraina: fino a quando è stato prorogato?

Lo stato di emergenza, anticipatamente utilizzato dal Governo per gestire più facilmente la pandemia da Covid 19, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2022. In questo modo il Consiglio dei Ministri (su proposta del Premier Mario Draghi) permette al Governo di organizzarsi e di attuare gli interventi più urgenti con maggiore facilità e rapidità. In più sono stati stanziati 10 milioni di euro, a carico del Fondo per le emergenze nazionali.

Qual è il ruolo di Snam?

In questi giorni viene frequentemente nominata Snam. Con questo nome si descrive una delle principali società di infrastrutture energetiche conosciute al mondo. L'acronimo indica la Società Nazionale Metanodotti che si occupa del trasporto, dello stoccaggio e della rigassificazione del metano. Oggi questa holding controlla già società, come:

  • Snam Rete Gas S.p.A.
  • Gnl Italia S.p.A.
  • Snam4Mobility
  • Snam 4 Environment
  • TEP Energy Solution
  • Italgas
  • Industrie De Nora
  • ITM Power
Aggiornato in data

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