In breve

  • Linkem 5G è stato uno dei primi servizi FWA al mondo a sfruttare commercialmente la banda millimetrica a 26 GHz, con antenna esterna puntata e modem Wi-Fi interno;
  • nel 2023 il marchio è stato integrato in Tiscali Fibra Wireless, che ha ereditato celle, spettro e clienti senza interruzione del servizio;
  • chi ha ancora un contratto Linkem legacy continua a navigare sulla stessa rete fisica: cambiano nel tempo intestazione della fattura, area clienti e canale di assistenza, che passano a Tiscali;
  • per chi cerca oggi una connessione FWA equivalente, il riferimento commerciale è Tiscali Fibra Wireless, da verificare con il controllo copertura sull'indirizzo specifico.

Linkem 5G: cosa era e perché è confluito in Tiscali

Linkem era un operatore italiano specializzato in fibra misto radio, attivo dai primi anni 2000 prima con tecnologia WiMAX e poi con LTE. Il salto verso il 5G FWA è arrivato sfruttando le frequenze in banda 26 GHz assegnate dall'AGCOM nell'asta sulle onde millimetriche: una scelta industriale che ha portato Linkem a presentarsi sul mercato come il primo operatore italiano FWA in 5G mmWave commerciale.

Il modello di business era però difficile da scalare con risorse autonome: la posa di nuove celle in 26 GHz richiedeva investimenti significativi su un perimetro infrastrutturale già ampio, mentre il mercato retail vedeva la fibra ottica espandersi rapidamente nelle aree più redditizie. Nel 2022 è stato annunciato l'accordo con Tiscali per la fusione delle attività FWA; la fase operativa si è chiusa nel corso del 2023, quando il marchio Linkem ha cessato di essere proposto a nuovi clienti e l'infrastruttura è stata integrata in Tiscali Fibra Wireless.

Da quel momento Linkem ha smesso di esistere come operatore retail autonomo. Le pagine ancora online sotto il dominio linkem.com raccontano la storia del marchio e gestiscono parte della transizione, mentre tutte le nuove sottoscrizioni e l'evoluzione commerciale dell'offerta passano da tiscali.it e dalla scheda dedicata a Tiscali.

La tecnologia FWA 26 GHz: come funzionava (e dove arrivava)

La specificità tecnica di Linkem 5G era l'uso intensivo delle onde millimetriche a 26 GHz. Queste frequenze offrono una capacità di banda nettamente superiore rispetto alle bande sub-6 GHz usate dagli altri operatori FWA, ma in cambio impongono vincoli fisici severi: portata di poche centinaia di metri dalla cella, sensibilità a ostacoli (palazzi, alberi, colline) e necessità di una linea ottica diretta tra antenna trasmittente e ricevente.

Per superare questi limiti, Linkem aveva strutturato la propria architettura attorno a tre elementi. La cella radio in banda 26 GHz veniva installata su tralicci, edifici alti o supporti dedicati nelle zone con maggiore concentrazione di utenti. Il ricevitore esterno sul tetto del cliente era puntato verso la cella con precisione millimetrica da un tecnico, per agganciare il fascio radio. Il modem Wi-Fi interno, collegato via cavo all'antenna esterna, distribuiva la connessione all'interno dell'abitazione.

In termini prestazionali, Linkem 5G arrivava a velocità in download nell'ordine di diverse centinaia di Mbit/s in condizioni ottimali, paragonabili a una buona connessione in fibra mista FTTC e in alcuni casi a una FTTH di fascia entry. La latenza era inferiore rispetto alle vecchie reti FWA in LTE, anche se non ai livelli della fibra ottica pura. La prestazione effettiva dipendeva fortemente dalla distanza dalla cella, dal numero di utenti contemporanei sullo stesso settore e dalla qualità del puntamento dell'antenna esterna.

Perché 26 GHz non è una banda "come le altre"

A differenza delle frequenze sub-6 GHz usate dal 5G mobile, la banda 26 GHz richiede installazioni fisse, antenne dedicate e ingegnerizzazione cella per cella. Un guasto o uno spostamento dell'antenna esterna può cambiare radicalmente la qualità della connessione: è un dettaglio importante per chi ha ancora un impianto Linkem e nota peggioramenti improvvisi del segnale.

Migrazione legacy: cosa cambia per chi ha ancora contratto Linkem

Per i clienti che al momento dell'integrazione avevano già un contratto Linkem 5G attivo, il passaggio a Tiscali Fibra Wireless è stato pensato per essere indolore. La rete radio è la stessa, le celle sono le stesse, l'antenna esterna e il modem installati a casa restano in funzione. Cambia invece progressivamente l'identità del fornitore: il marchio sulla fattura, l'area clienti online, il numero del servizio clienti e la firma sulle comunicazioni passano a Tiscali.

Da un punto di vista contrattuale è importante sapere che le condizioni economiche sottoscritte all'epoca con Linkem restano valide fino a eventuali modifiche unilaterali notificate al cliente nei termini previsti dal Codice delle Comunicazioni: in caso di rimodulazione il cliente ha sempre diritto a recedere senza penali entro la finestra indicata nella lettera. Le novità tariffarie sono comunicate da Tiscali e non più da Linkem.

Per chi ha bisogno di assistenza tecnica o amministrativa sul vecchio contratto, il punto d'accesso oggi è il canale Tiscali: numero verde Tiscali, area clienti su tiscali.it, app ufficiale. Le credenziali Linkem vengono in molti casi migrate automaticamente; in caso di problemi di login è consigliato richiedere il reset diretto a Tiscali invece che provare a recuperare l'accesso sull'area clienti Linkem ormai dismessa.

Tiscali Fibra Wireless oggi: come si riconosce sul mercato

Sul mercato commerciale di oggi l'eredità tecnica di Linkem si presenta sotto il marchio Tiscali Fibra Wireless. L'offerta è una proposta FWA pensata per gli indirizzi non raggiunti dalla fibra ottica fino a casa, con installazione di un'antenna esterna e di un modem Wi-Fi interno simile per logica a quello dell'era Linkem. La sigla "Fibra Wireless" segnala proprio che si tratta di una connessione con dorsale in fibra e tratta finale via radio.

Il modo più rapido per capire se a un determinato indirizzo è disponibile l'erede di Linkem 5G è effettuare il controllo copertura direttamente su tiscali.it, indicando il civico esatto. Le vecchie mappe Linkem non sono più aggiornate e non vanno usate come riferimento: l'infrastruttura è stata in parte densificata da Tiscali con nuove celle, in parte razionalizzata, e i piani commerciali sono cambiati.

Per il quadro generale dell'operatore che oggi gestisce questa rete è utile partire dalla scheda Tiscali; per la storia del marchio originario resta come riferimento la pagina Linkem e la ricostruzione della copertura storica Linkem.

Apparati e installazione tipiche dell'epoca Linkem

Un impianto Linkem 5G domestico era composto in genere da tre elementi. Il primo è l'antenna esterna, fissata sul tetto, sul comignolo o sulla ringhiera di un balcone, puntata verso la cella più vicina e fissata con staffe. Il secondo è il cavo Ethernet PoE, che dall'antenna scendeva fino al modem alimentandolo e trasportando il segnale dati. Il terzo è il modem Wi-Fi interno, dual-band con porte LAN per i dispositivi che richiedono il cavo (PC fisso, smart TV, console).

Il puntamento dell'antenna era considerato la fase critica dell'installazione: una rotazione di pochi gradi rispetto alla posizione ottimale poteva ridurre sensibilmente velocità e stabilità della connessione. Per questo motivo era sempre un tecnico autorizzato a effettuare l'installazione iniziale e a verificare la qualità del segnale tramite strumenti dedicati. Il modem Linkem consegnato al cliente restava poi di proprietà dell'operatore per tutta la durata del contratto.

Chi ha ancora un impianto di questo tipo e nota cali improvvisi di prestazione può controllare alcuni elementi prima di chiamare l'assistenza: stato fisico dell'antenna esterna dopo eventi atmosferici importanti, integrità del cavo che la collega al modem, posizione del modem interno (lontano da grossi ostacoli metallici e da fonti di interferenza come microonde). Uno speed test eseguito in più momenti della giornata aiuta a distinguere problemi locali da congestioni di rete.

Dove cercare oggi un piano FWA 5G equivalente

Chi cerca oggi una connessione FWA pensata per indirizzi non coperti dalla fibra ottica può guardare a più operatori. Il riferimento diretto rispetto all'eredità Linkem è Tiscali Fibra Wireless, che usa proprio la stessa infrastruttura. Altri operatori italiani offrono soluzioni FWA con tecnologie diverse, in genere su frequenze sub-6 GHz, con vincoli fisici meno stretti ma capacità di banda diverse rispetto al 26 GHz dell'epoca Linkem.

La tabella che segue raccoglie le pagine di approfondimento per orientarsi sul 5G mobile e sulle proposte FWA degli altri principali operatori, utili per confrontare la storia Linkem con il panorama attuale.

FAQ

No. Dal 2023 il marchio Linkem non sottoscrive più nuovi contratti retail: la rete FWA è confluita in Tiscali Fibra Wireless, che oggi gestisce infrastruttura, copertura e proposta commerciale.

In linea generale no. Il servizio continua a funzionare sulla stessa rete con lo stesso impianto. Nel tempo cambiano fattura, area clienti e canale di assistenza, che passano a Tiscali. Le condizioni economiche restano quelle originali fino a eventuali rimodulazioni notificate ufficialmente.

La banda 26 GHz offre una capacità di banda molto superiore rispetto alle frequenze sub-6 GHz e permette di costruire un FWA con prestazioni vicine alla fibra. In cambio richiede antenne esterne puntate e tollera male gli ostacoli fisici, ma era l'unica strada per offrire commercialmente il 5G FWA ad alte velocità in quel periodo.

No. L'antenna esterna resta in opera e continua a servire la connessione anche dopo il passaggio a Tiscali Fibra Wireless. Va invece rimossa al momento dell'eventuale disdetta del contratto, secondo le modalità indicate dall'operatore.

Il riferimento più diretto è Tiscali Fibra Wireless, che usa la stessa infrastruttura ereditata da Linkem. La disponibilità va verificata indirizzo per indirizzo sul controllo copertura di tiscali.it.