Negli ultimi anni diversi marchi storici della telefonia italiana sono scomparsi, in due modi molto diversi: alcuni sono stati assorbiti da un altro operatore (il servizio continua con un nuovo nome), altri hanno cessato l'attività e i clienti hanno dovuto migrare altrove. In entrambi i casi, però, il tuo numero non si perde mai. Ecco la mappa dei casi principali.

I principali operatori spariti e dove sono finiti i clienti

Operatore Cosa è successo Dove sono finiti i clienti
Wind Fusa con 3 Italia, il marchio è stato ritirato nel 2020 Confluiti in WindTre
3 (Tre) Fusa con Wind, il marchio è stato ritirato nel 2020 Confluiti in WindTre
Infostrada Storico marchio di rete fissa, confluito prima in Wind e poi in WindTre Confluiti in WindTre
Virgin Fibra Ha cessato l'attività di operatore fibra Migrati a Dimensione
Open Sky (ex Big Blu, Brdy) Ha cessato l'attività Passaggio a Bentley

I marchi come Wind, 3 e Infostrada non esistono più come operatori a sé, ma i loro clienti non hanno dovuto fare nulla: sono confluiti automaticamente in WindTre. Diverso il caso di Virgin Fibra e Open Sky, che hanno chiuso: lì i clienti hanno dovuto attivarsi per non restare senza connessione.

La storia dei principali operatori spariti

Wind

Wind nasce nel 1997 e lancia il servizio mobile nel 1999, diventando in pochi anni la principale alternativa a TIM e Vodafone. Nel 2001 acquisisce Infostrada, rafforzandosi anche nella rete fissa. Dopo diversi passaggi di proprietà internazionali, nel 2016 si fonde con 3 Italia dando vita a Wind Tre. Il marchio Wind è stato definitivamente ritirato nel 2020, quando l'operatore unico ha adottato il nome WindTre.

3 (Tre)

3, gestito dalla società H3G del gruppo Hutchison, debutta in Italia il 3 marzo 2003 come primo operatore di sola terza generazione (UMTS), puntando su videochiamate e contenuti multimediali, all'epoca una novità assoluta. Nel 2016 si fonde con Wind: anche il marchio 3 è stato ritirato nel 2020 con la nascita del brand unico WindTre, che ne ha ereditato clienti e rete.

Infostrada

Infostrada è stata una delle prime società a sfidare il monopolio di Telecom Italia nella telefonia fissa e nell'accesso a internet, alla fine degli anni Novanta. Nel 2001 viene acquisita da Wind, che ne mantiene per anni il marchio per i servizi di rete fissa, prima di assorbirla completamente prima in Wind e poi in WindTre.

Virgin Fibra

Virgin Fibra ha portato in Italia il marchio del gruppo Virgin di Richard Branson, lanciandosi sul mercato della connessione casa con un'offerta a prezzo bloccato. L'esperienza è però durata poco: l'operatore ha cessato l'attività e i clienti sono stati indirizzati verso Dimensione. I dettagli sono nella nostra analisi su cosa è successo ai clienti Virgin Fibra.

Open Sky (ex Big Blu, Brdy)

Open Sky, erede dei marchi Big Blu e Brdy, era specializzato nella connettività delle zone non raggiunte dalla rete fissa tradizionale, tramite satellite e fixed wireless. Dopo la cessazione dell'attività, i clienti sono stati indirizzati verso Bentley: i dettagli nella guida su cosa fare se eri cliente Open Sky.

Quali operatori potrebbero sparire a breve

La trasformazione del mercato non è finita: due grandi operazioni in corso stanno ridisegnando gli equilibri e, nei prossimi anni, alcuni marchi potrebbero essere unificati o scomparire.

La fusione Fastweb + Vodafone

Operativa dal 2026, ha unito due grandi operatori sotto lo stesso gruppo. Come spesso accade dopo queste operazioni, nel tempo è probabile che offerte, reti e marchi vengano progressivamente unificati. Per ora Vodafone e Fastweb restano due marchi distinti, ma non è escluso che in futuro uno dei due venga accorpato o ridimensionato; ho. Mobile è invece già stata incorporata societariamente nel gruppo, pur continuando a operare con il proprio nome.

L'integrazione tra Poste e TIM

L'altra grande mossa riguarda Poste Italiane e TIM. Poste è salita a circa il 25% del capitale di TIM, diventandone il primo azionista, e ha annunciato il piano di integrare le proprie attività mobili (PostePay, erede di PosteMobile) con TIM Consumer, con l'obiettivo dichiarato di creare il primo operatore mobile italiano. PosteMobile è intanto già passata alla rete TIM come full MVNO. L'operazione resta però subordinata all'esito dell'offerta su TIM e alle autorizzazioni delle autorità, attese entro la fine del 2026: i contorni definitivi, e l'eventuale destino del marchio PosteMobile, non sono ancora certi.

In tutti questi casi vale la stessa regola: finché il servizio continua non devi fare nulla, ma se le condizioni del tuo contratto cambiano in modo sfavorevole hai sempre diritto al recesso senza penali e alla portabilità del numero.

I due scenari: cosa cambia per te

Se l'operatore viene assorbito

È il caso più tranquillo: due operatori si fondono o un marchio viene incorporato in un altro, come è successo con Wind e 3 (diventati WindTre) o con ho. Mobile (entrata nel gruppo Fastweb+Vodafone). Il servizio continua senza interruzioni, mantieni il numero e il contratto prosegue con il nuovo soggetto. L'unica cosa a cui prestare attenzione: se cambiano le condizioni economiche, scatta il diritto al recesso senza penali.

Se l'operatore chiude

Più delicato è il caso in cui un operatore cessa l'attività, come Virgin Fibra o Open Sky. Di norma l'operatore comunica per tempo la chiusura e indica verso quale gestore migrare, ma tu non sei obbligato a seguire quell'indicazione: puoi scegliere liberamente qualsiasi operatore e portare con te il numero. L'importante è non aspettare, per evitare di restare senza servizio.

Cosa fare se il tuo operatore sparisce

  • attiva quanto prima un nuovo operatore con la portabilità del numero, così non lo perdi;
  • recupera l'eventuale credito residuo: hai diritto al rimborso del credito non utilizzato sulla SIM;
  • conserva le comunicazioni ricevute e l'ultima fattura, utili in caso di contestazioni;
  • se non ricevi indicazioni chiare o ti negano un rimborso, apri una conciliazione gratuita tramite ConciliaWeb.

Il tuo numero non si perde mai

In entrambi gli scenari, il diritto alla portabilità del numero è garantito dalla legge: nessun operatore, nemmeno se chiude o fallisce, può farti perdere il tuo numero. Non sei mai obbligato a passare all'operatore indicato da chi chiude: la scelta del nuovo gestore è sempre tua.

Il tuo operatore ha chiuso?

Non aspettare: scegli subito un nuovo gestore e attiva la portabilità per non restare senza servizio. Gli esperti di Selectra ti aiutano a trovare l'offerta giusta e a gestire il passaggio, gratuitamente: al numero 06 9480 8095 o ⁠.

Domande frequenti

Wind e 3 Italia si sono fuse nel gruppo WindTre e i due marchi sono stati ritirati nel 2020. I clienti sono confluiti automaticamente in WindTre, senza dover fare nulla e mantenendo il proprio numero.

Virgin Fibra ha cessato l'attività e i clienti sono stati indirizzati verso Dimensione. Chi era cliente poteva comunque scegliere liberamente un altro operatore portando con sé il numero, senza essere obbligato a seguire l'indicazione.

No. Il diritto alla portabilità è garantito dalla legge: puoi sempre trasferire il tuo numero a un nuovo operatore, anche se il vecchio cessa l'attività o fallisce.

Hai diritto al rimborso del credito residuo non utilizzato. Va richiesto seguendo le indicazioni dell'operatore che chiude o, in caso di mancata risposta, con un reclamo formale ed eventualmente la conciliazione AGCOM.

Per approfondire