Gli indennizzi sono somme che l'operatore deve corrisponderti automaticamente quando non rispetta gli standard di servizio. Sono regolati dall'AGCOM, che ne stabilisce gli importi (in genere una cifra per ogni giorno di disservizio) e i casi in cui si applicano. Non sono un favore: sono un diritto, e in molti casi l'operatore deve riconoscerli senza che tu debba andare in causa.

Per quali disservizi spetta un indennizzo

I principali casi previsti dal regolamento AGCOM sono:

Disservizio Come viene calcolato l'indennizzo
Ritardo nella portabilità del numero Una somma per ogni giorno di ritardo rispetto ai tempi previsti (storicamente fissata a 2,50 € al giorno dalla delibera AGCOM 147/11/CIR).
Ritardo nell'attivazione del servizio Una somma per ogni giorno di ritardo rispetto alla data di attivazione promessa nel contratto.
Guasto o malfunzionamento della linea Una somma giornaliera dal momento della segnalazione fino al ripristino del servizio.
Sospensione ingiustificata del servizio Una somma giornaliera, di norma più alta, per ogni giorno di sospensione non dovuta.
Mancata o ritardata risposta a un reclamo Una somma per ogni giorno di ritardo oltre il termine previsto per la risposta dell'operatore.

Gli importi giornalieri esatti e aggiornati sono fissati nel regolamento indennizzi dell'AGCOM e variano in base al tipo di disservizio, con tetti massimi e in alcuni casi raddoppi se il problema riguarda un'utenza business. Per il caso più ricorrente, il ritardo nella portabilità, il valore di riferimento storico è di 2,50 € per ogni giorno di ritardo.

💡 Esempio pratico

Hai chiesto la portabilità del numero verso un nuovo operatore, ma il trasferimento viene completato con 8 giorni di ritardo rispetto ai tempi previsti. Con l'indennizzo di riferimento di 2,50 € al giorno, ti spettano 8 giorni × 2,50 €, cioè 20 €. Per ottenerli invii un reclamo indicando le date del ritardo; se l'operatore non risponde, apri la pratica gratuita su ConciliaWeb.

Come ottenere l'indennizzo

In molti casi l'indennizzo è automatico, ma nella pratica conviene attivarsi. Il percorso è questo:

  • segnala subito il disservizio all'operatore e conserva data e numero del reclamo;
  • invia un reclamo formale (PEC, raccomandata o modulo ufficiale) chiedendo esplicitamente l'indennizzo previsto;
  • se l'operatore non risponde o rifiuta, avvia la conciliazione gratuita tramite ConciliaWeb, la piattaforma dell'AGCOM.

La conciliazione è gratuita, si svolge online e non richiede un avvocato: è lo strumento con cui la maggior parte degli indennizzi viene effettivamente riconosciuta.

Domande frequenti

Per diversi disservizi l'operatore dovrebbe riconoscerlo d'ufficio, ma nella pratica conviene sempre presentare un reclamo formale chiedendo l'indennizzo. Se non arriva, lo si ottiene tramite la conciliazione ConciliaWeb.

Il valore di riferimento storico, fissato dalla delibera AGCOM 147/11/CIR, è di 2,50 € per ogni giorno di ritardo rispetto ai tempi previsti per il trasferimento del numero.

Sì. Il diritto all'indennizzo per i disservizi subiti è indipendente dalla scelta di restare o cambiare operatore: puoi richiederlo e nel frattempo passare a un altro gestore.

Per approfondire