La fatturazione a 28 giorni è stata una pratica adottata da diversi operatori di telefonia fissa e mobile: invece di emettere una bolletta al mese, ne emettevano una ogni 4 settimane. Il risultato, su base annua, era una tredicesima bolletta nascosta: 13 cicli di fatturazione da 28 giorni invece di 12 mensili, con un aumento di spesa di circa l'8% non sempre evidente al cliente.
💡 Esempio pratico
Immagina un'offerta da 30 € al mese. Con la fatturazione mensile paghi 12 bollette l'anno, cioè 360 €. Con la fatturazione ogni 28 giorni, però, in un anno ricevi 13 bollette: 390 €. Sono 30 € in più ogni anno per lo stesso identico servizio, circa l'8% di spesa aggiuntiva, spesso senza accorgersene.
Perché è stata vietata
La pratica è stata giudicata scorretta perché poco trasparente. L'AGCOM è intervenuta imponendo il ritorno alla cadenza mensile (o a multipli del mese) per la telefonia fissa, e anche sul mobile gli operatori hanno dovuto adeguarsi. Le autorità hanno inoltre disposto la restituzione dei giorni "erosi" agli utenti, cioè il valore corrispondente al tempo fatturato in più durante il periodo in cui la cadenza a 28 giorni è rimasta in vigore.
I rimborsi: a chi spettano
Gli utenti che avevano un contratto durante il periodo della fatturazione a 28 giorni hanno avuto diritto a un rimborso, di norma sotto forma di storno in bolletta (giorni di servizio gratuito) corrispondente ai giorni indebitamente fatturati. La maggior parte di questi rimborsi è già stata erogata automaticamente dagli operatori negli anni successivi al divieto.
Come verificare se ti spetta ancora qualcosa
Se eri cliente nel periodo interessato e non ricordi di aver ricevuto lo storno, controlla le vecchie fatture e contatta l'operatore chiedendo esplicitamente il rimborso dei giorni erosi. Se l'operatore non risponde o nega un rimborso dovuto, puoi rivolgerti gratuitamente alla conciliazione AGCOM tramite ConciliaWeb.
Come funziona la fatturazione oggi
Oggi la fatturazione telefonica deve seguire la cadenza mensile o un multiplo del mese, in modo che il numero di bollette annue sia coerente con i 12 mesi del calendario. Quando confronti un'offerta, verifica sempre la periodicità di fatturazione indicata nelle condizioni: è uno degli elementi che concorrono alla spesa reale, insieme al canone e ai servizi inclusi.
Domande frequenti
No. La cadenza a 28 giorni è stata vietata: oggi la fatturazione deve essere mensile o a multipli del mese, così da avere un numero di bollette coerente con i 12 mesi dell'anno.
La maggior parte dei rimborsi è già stata erogata automaticamente. Se eri cliente nel periodo interessato e non hai ricevuto lo storno, conviene controllare le vecchie fatture e chiedere all'operatore; in caso di mancata risposta puoi rivolgerti a ConciliaWeb.
Con 13 cicli di fatturazione all'anno invece di 12, la spesa annua aumentava di circa l'8%, l'equivalente di una mensilità in più, spesso senza che il cliente se ne accorgesse.