Nelle giornate d'afa il ventilatore a soffitto è la prima cosa che si accende, spesso al posto del condizionatore. Ma quanto rinfresca davvero, e quanto pesa lasciarlo acceso per ore di fila? La risposta ribalta un equivoco molto diffuso: un ventilatore non abbassa neanche di un grado la temperatura della stanza, eppure ti fa sentire diversi gradi in meno. Capire perché aiuta a usarlo bene e a non sprecare corrente.
Quanti gradi percepiti in meno
Il ventilatore non raffredda l'aria: la muove. Quel movimento accelera l'evaporazione del sudore sulla pelle e disperde il sottile strato d'aria calda che ci avvolge, così il corpo percepisce una temperatura più bassa di quella reale. L'effetto equivale in genere a 3-4 °C percepiti in meno, abbastanza da rendere confortevole una stanza a 28 °C senza accendere il condizionatore. Il termometro, però, resta fermo: ecco perché tenere il ventilatore acceso in una stanza vuota non serve a nulla. Rinfresca le persone, non i muri.
Un dettaglio che pochi conoscono: d'estate le pale del ventilatore a soffitto dovrebbero girare in senso antiorario, così da spingere l'aria verso il basso e creare quella brezza che si sente sulla pelle. Molti modelli hanno un piccolo interruttore sul corpo centrale per invertire il senso di rotazione tra estate e inverno. Con il senso di rotazione sbagliato l'effetto rinfrescante si perde quasi del tutto.
Quanto costa tenerlo acceso tutto il giorno
Ed è qui che arriva la vera sorpresa. Un ventilatore a soffitto assorbe in media 50-70 W, contro gli 800-1000 W di un condizionatore portatile. Con un prezzo dell'energia intorno a 0,30 € al kWh tasse incluse, tenerlo acceso 24 ore di fila costa circa 0,40 € al giorno, contro diversi euro per un climatizzatore. È la differenza tra qualche decina di centesimi e una voce che a fine estate pesa sulla bolletta. Nell'arco di un mese intero il ventilatore resta sotto i 15 €, mentre un condizionatore acceso altrettanto a lungo può costare dieci volte tanto. Per farsi un'idea di quanto incidano i vari apparecchi si può consultare la guida ai consumi degli elettrodomestici.
Come sfruttarlo al meglio
Il modo più efficace di usarlo è in coppia con il condizionatore, non al suo posto. Un ventilatore a soffitto che spinge l'aria verso il basso permette di alzare di un paio di gradi il termostato del condizionatore mantenendo lo stesso comfort, e ogni grado in più sul termostato taglia sensibilmente i consumi del raffrescamento. Di notte, con le finestre aperte quando fuori la temperatura scende, il ventilatore aiuta a far circolare l'aria fresca e a liberare la casa dal calore accumulato durante il giorno. Ventilatore acceso quando sei nella stanza, spento quando esci, e termostato un po' più alto: è la ricetta che unisce fresco e bolletta leggera. Chi valuta l'acquisto trova un'ampia scelta di modelli di ventilatore a soffitto per ogni dimensione di stanza. Per il resto della casa, qualche accorgimento di risparmio energetico completa il quadro. Il ventilatore non è il condizionatore dei poveri: è lo strumento giusto quando l'obiettivo è stare al fresco spendendo il meno possibile.
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