L'ondata di caldo di queste settimane ha riportato in funzione l'apparecchio anti-afa più diffuso d'Italia: il ventilatore. Chi non ha il condizionatore, e sono ancora tante famiglie, lo lascia girare dal mattino alla sera per rendere le giornate più sopportabili. Ma a fine mese, quanto pesa davvero questa abitudine sulla bolletta? La risposta, calcoli alla mano, è rassicurante: si tratta di pochi centesimi al giorno. Vediamo perché, e dove invece conviene cercare il vero risparmio.
Quanti watt consuma un ventilatore
Tutto parte dalla potenza dell'apparecchio, che è sorprendentemente bassa. Un piccolo ventilatore da tavolo si accontenta di 25-40 watt, mentre i modelli a piantana o a colonna, i più diffusi in camera e in soggiorno, si collocano tra i 40 e i 70 watt. Anche gli apparecchi più potenti difficilmente superano i 90 watt.
Per avere un termine di paragone, è una potenza dieci-venti volte inferiore a quella di un condizionatore, che si misura invece in migliaia di watt. È proprio questa differenza a fare del ventilatore l'alleato più economico contro il caldo.
Quanto costa il ventilatore acceso: il calcolo
Per stimare il costo serve un secondo dato, il prezzo dell'energia. Qui usiamo il PUN Selectra, pari in media a 0,265 €/kWh a giugno 2026: è una stima della spesa reale in bolletta, tutto incluso, perché parte dal prezzo all'ingrosso dell'energia e vi aggiunge perdite di rete, oneri, costi di trasporto e IVA.
Una precisazione importante, perché in Italia non esiste un “prezzo della luce” uguale per tutti. Il Servizio di maggior tutela, riservato ai soli clienti domestici vulnerabili, ha una voce materia energia fissata dall'ARERA a circa 0,158 €/kWh per il trimestre aprile-giugno 2026, ma è solo una componente della bolletta, a cui vanno sommati trasporto, oneri e imposte. Sul mercato libero, dove ormai si trova la gran parte delle famiglie, ogni offerta ha il suo prezzo. Il PUN Selectra serve quindi come riferimento medio e trasparente per fare un calcolo, non come la cifra esatta che ciascuno paga.
Prendiamo allora un modello a piantana da 50 watt e vediamo quanto costa tenerlo acceso, in base alle ore di utilizzo:
| Durata di utilizzo | Consumo | Costo (a 0,265 €/kWh) |
|---|---|---|
| 10 ore | 0,5 kWh | circa 0,13 € |
| 15 ore | 0,75 kWh | circa 0,20 € |
| 24 ore (non stop) | 1,2 kWh | circa 0,32 € |
Calcolo Selectra sulla media PUN Selectra di giugno 2026 (0,265 €/kWh).
Tradotto in pratica: lasciarlo acceso senza sosta per un'intera settimana di caldo costa poco più di 2 euro, e usarlo una quindicina di ore al giorno per un mese intero non arriva a 6 euro. Anche nelle giornate di picco del prezzo dell'energia (il 23 giugno il PUN Selectra ha toccato 0,296 €/kWh) la differenza è di pochi centesimi: la spesa resta in ogni caso irrisoria.
Ventilatore contro condizionatore: il confronto
È nel confronto diretto che il ventilatore mostra tutto il suo vantaggio. A parità di prezzo dell'energia e di ore di accensione, le due cifre non hanno nulla in comune.
Prendiamo sei ore di utilizzo al giorno. Un ventilatore da 50 watt consuma 0,3 kWh, ovvero circa 8 centesimi. Un condizionatore da 1.000 watt, nelle stesse sei ore, consuma 6 kWh, cioè circa 1,59 euro al giorno. Su un mese di utilizzo estivo, significa pochi euro di ventilatore contro diverse decine di euro di climatizzatore: il condizionatore costa all'incirca venti volte di più. Il che non significa demonizzarlo, ma sapere che, quando basta il ventilatore, la differenza in bolletta è enorme. Quando invece il condizionatore è indispensabile, conviene sapere quanto costa tenerlo acceso giorno e notte.
Il trucco per guadagnare qualche grado
Visto che il ventilatore non raffredda l'aria ma si limita a spostarla, gli si può dare una mano senza spendere un solo kWh in più. Basta posizionare una bottiglia d'acqua congelata o un panno umido davanti alle pale: l'aria in movimento si raffresca, con un sollievo immediato e a costo zero. Sullo stesso principio si basa il cosiddetto trucco del lenzuolo bagnato, che però ha vantaggi e limiti precisi da conoscere. Altri accorgimenti per le ore notturne sono nella nostra guida su come dormire al fresco durante le notti tropicali.
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Il vero risparmio: pagare meno il kWh
La lezione di questa ondata di caldo è chiara: non è il ventilatore a far lievitare la bolletta. Tenerlo acceso o spegnerlo cambia pochi centesimi, mentre il margine di risparmio vero si trova altrove, nel prezzo che paghiamo per ogni kWh.
Ed è qui che entra in gioco il mercato libero. Non esistendo più un prezzo unico regolato per la maggioranza delle famiglie, le offerte dei diversi fornitori possono variare in modo sensibile: cambia il prezzo dell'energia, cambia la struttura (a prezzo fisso o indicizzato) e cambiano le condizioni. Confrontare le offerte prima dell'estate alleggerisce la bolletta molto più di quanto si possa ottenere razionando il ventilatore. Di seguito tre offerte luce tra le più convenienti del momento: una selezionata da Selectra e due tra le più economiche disponibili.
Perché la consigliamo
Per gli esperti di Selectra questa è la migliore offerta al momento. Nella valutazione abbiamo analizzato prezzo della materia prima e della quota fissa, affidabilità del fornitore e del suo servizio clienti.
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Web Luce
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
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La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
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La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
In conclusione, durante un'ondata di caldo il ventilatore è tutto fuorché un nemico della bolletta: costa pochi centesimi al giorno e permette di affrontare l'afa senza pensieri. Se l'obiettivo è spendere meno, il gesto più efficace non è tenerlo spento, ma assicurarsi di pagare l'energia al prezzo giusto.