Durante le ondate di caldo più intense il condizionatore diventa quasi un elettrodomestico sempre acceso: lo si tiene di giorno per lavorare o sopravvivere all'afa, e spesso anche di notte per riuscire a dormire. È legittimo chiedersi quanto tutto questo si tradurrà in bolletta. La risposta dipende da pochi fattori, ma con qualche numero alla mano si può stimare la spesa con buona precisione, e capire dove conviene intervenire.

Quanto consuma un condizionatore

Tutto parte dalla potenza dell'apparecchio. Un climatizzatore split domestico da 9.000-12.000 BTU assorbe in genere tra 0,7 e 1,5 kW. A differenza del ventilatore, però, il condizionatore non lavora sempre alla stessa intensità: una volta raggiunta la temperatura impostata, i modelli inverter modulano la potenza e consumano meno, mentre i vecchi on/off continuano ad accendersi e spegnersi a pieno regime.

In media, per stimare la spesa si può considerare che un singolo split in funzione consumi attorno a 0,8 kWh per ogni ora di utilizzo. È un valore indicativo: incide la classe energetica dell'apparecchio, la temperatura impostata, l'isolamento della casa e quanto fa caldo fuori.

Quanto costa: il calcolo

Per trasformare i consumi in euro serve il prezzo dell'energia. Usiamo un valore indicativo di 0,25 €/kWh, comprensivo di oneri, trasporto e imposte: è una stima della spesa reale in bolletta, che però varia da offerta a offerta. Ecco quanto costa, all'incirca, tenere acceso un singolo split a seconda delle ore di utilizzo giornaliero:

Ore di utilizzo al giorno Consumo Costo al giorno Costo al mese
4 orecirca 3 kWhcirca 0,80 €circa 24 €
8 orecirca 6,5 kWhcirca 1,60 €circa 48 €
12 orecirca 9,5 kWhcirca 2,40 €circa 72 €
24 ore (giorno e notte)circa 19 kWhcirca 4,80 €circa 144 €

Stima indicativa per un singolo split inverter, a un prezzo dell'energia di 0,25 €/kWh. I valori reali variano in base all'apparecchio, alla casa e alla tariffa.

Tradotto in pratica: usare il condizionatore una mezza giornata costa intorno ai 50 euro al mese, mentre tenerlo acceso giorno e notte senza sosta può superare i 140 euro mensili. E attenzione: si tratta di un solo apparecchio. Con due o tre split accesi in stanze diverse, la spesa si moltiplica di conseguenza.

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Giorno e notte: come ridurre il conto

La buona notizia è che su quella cifra si può incidere parecchio, senza rinunciare al fresco. Bastano alcune accortezze:

  • Non scendere sotto i 26 °C: ogni grado in meno aumenta i consumi in modo sensibile, e raramente migliora davvero il comfort;
  • Usa la modalità notturna (sleep): di notte alza gradualmente la temperatura seguendo il calo naturale di quella corporea, facendoti dormire bene e consumare meno;
  • Prova la deumidificazione: nelle giornate afose togliere umidità dà sollievo e consuma meno del raffrescamento pieno;
  • Scherma le finestre di giorno e fai manutenzione ai filtri: una casa che si scalda meno è una casa che il climatizzatore raffredda più in fretta.

Un altro accorgimento riguarda la potenza del contatore: accendere il condizionatore insieme ad altri elettrodomestici energivori può far saltare il contatore. E quando il fresco basta, ricorda che il ventilatore consuma una frazione di quanto consuma un climatizzatore.

Dove si risparmia davvero: il prezzo del kWh

C'è però una leva che pesa più di tutte le altre messe insieme: il prezzo che paghi per ogni kWh. Le stesse ore di condizionatore, con una tariffa più cara, possono costare un terzo in più. Ecco perché, prima ancora di razionare il fresco, conviene assicurarsi di pagare l'energia al prezzo giusto: sul mercato libero le offerte variano in modo sensibile e confrontare le tariffe luce e gas è il primo passo per ridurre la spesa estiva.

Tenere il condizionatore acceso giorno e notte durante un'ondata di caldo ha un costo reale, che può superare i 100 euro al mese per un solo apparecchio. Gestirlo con qualche accortezza lo riduce, ma la differenza più grande la fa sempre la tariffa con cui paghi l'energia.

Domande frequenti

Per un singolo split inverter, una giornata di uso intenso (intorno alle 8 ore) costa indicativamente 1,5-2 euro, mentre tenerlo acceso quasi senza sosta, giorno e notte, può arrivare a 4-5 euro al giorno. Su un mese di caldo l'uso continuativo può quindi pesare oltre 100 euro, e la cifra si moltiplica con più climatizzatori.

Per assenze brevi, di un'ora o meno, tenerlo acceso a una temperatura più alta evita il picco di consumi al rientro. Per assenze lunghe conviene spegnerlo: raffreddare di nuovo una stanza calda costa meno che tenerla fredda per ore a vuoto.

Dipende dalla tua tariffa. Con una tariffa bioraria l'energia di notte e nel weekend costa meno, quindi l'uso notturno pesa meno; con una tariffa monoraria il prezzo è lo stesso a ogni ora. In entrambi i casi, di notte la funzione sleep aiuta a consumare meno.

Il modo più rapido è confrontare la tua offerta con quelle disponibili sul mercato. Con il comparatore luce di Selectra puoi verificare gratuitamente in pochi minuti se esiste una tariffa più adatta ai tuoi consumi estivi.