Il grande caldo è tornato, e questa volta non sarà una toccata e fuga. La terza ondata dell'estate porta l'Italia stabilmente oltre i 40 gradi — a partire da Sardegna e Centro-Sud — e promette di durare: non qualche giorno, ma più di una settimana, notti comprese. La domanda utile, allora, non è "quando finisce" ma quando arriva il picco e quanto durerà. Ecco il calendario giorno per giorno, le zone più roventi e cosa significa per i consumi di casa.
📅 In breve
- Picco: tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio
- Punte: fino a 42-43°C nell'interno della Sardegna
- Allerta: bollini rossi in salita, dalle 4 città di oggi alle 15 di giovedì 16
- Durata: caldo intenso per almeno una settimana, senza svolte in vista
Perché durerà così a lungo
La particolarità di questa fase non è tanto l'intensità, quanto la tenuta. A incollare il caldo all'Italia è un'ampia area di alta pressione di matrice africana che si è piazzata sul Mediterraneo e non accenna a muoversi: finché resta lì, sbarra la strada alle perturbazioni atlantiche che di solito spezzano le ondate e lascia campo libero a sole e temperature in salita. Il caldo più forte parte dalle isole e dal Centro-Sud e si allarga giorno dopo giorno al resto del Paese. Ne esce una lunga sequenza di giornate stabili, roventi e senza il sollievo della sera.
Il calendario, giorno per giorno
Questa è la tendenza secondo le previsioni aggiornate a martedì 14 luglio: date da leggere come linea di massima, che i prossimi aggiornamenti potranno spostare di un giorno.
| Quando | Cosa succede | Temperature |
|---|---|---|
| Lunedì 13 luglio | Caldo in aumento, qualche temporale sulle Alpi nel pomeriggio | 37-38°C al Centro-Nord, verso i 40°C in Sardegna |
| Martedì 14 – mercoledì 15 luglio | Il cuore dell'ondata: è il momento più caldo | fino a 42-43°C nell'interno sardo |
| Mercoledì 15 luglio | L'allerta sanitaria si allarga: 7 città in bollino rosso | circa 39°C a Firenze, 38°C a Roma |
| Giovedì 16 luglio | Picco dei bollini rossi: 15 città a rischio | valori ancora ben oltre la media |
| Venerdì 17 – sabato 18 luglio | Pressione in lieve calo al Nord, temporali sparsi | in flessione solo al Settentrione |
| Dal weekend (~19 luglio) | Anticiclone ancora saldo, nessuna svolta netta | stabili e sopra la media |
Tendenza soggetta a variazioni.
Bollini rossi: dalle 4 città di oggi alle 15 di giovedì
Sul fronte dell'allerta sanitaria la scalata è rapida. Il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute segnala oggi, martedì 14, quattro città in bollino rosso — Brescia, Firenze, Perugia e Torino —, il livello massimo, che indica un rischio per l'intera popolazione e non solo per i soggetti più fragili. Da qui la curva sale in fretta: mercoledì 15 le rosse diventano 7 (si aggiungono Bologna, Frosinone e Roma) e giovedì 16 arrivano a 15, oltre la metà delle città monitorate. È lì, più che sul picco delle temperature, che l'ondata tocca il suo momento sanitario più critico: il bollino rosso scatta quando il rischio persiste per tre o più giorni consecutivi, e per questo "insegue" il caldo con un paio di giorni di ritardo.
Un'avvertenza utile: questi numeri cambiano ogni giorno. Il Ministero aggiorna il bollettino quotidianamente sulla base delle previsioni a 72 ore, quindi l'elenco delle città e il loro colore possono spostarsi da un aggiornamento all'altro. Per la fotografia sempre aggiornata, città per città, rimandiamo al nostro bollettino quotidiano sulle città a rischio caldo.
Dove si soffrirà di più
Il nocciolo rovente è su isole e Centro-Sud, ma nessuna regione ne resta fuori:
- Sardegna: la più colpita. Nell'interno, tra martedì e mercoledì, si possono toccare i 42-43°C, con qualche punta oltre — tra i valori più alti d'Europa in questi giorni.
- Centro Italia: nelle pianure interne di Toscana, Umbria e Lazio ci si avvicina ovunque ai 39-41°C, con Firenze attesa attorno ai 39 e Roma sui 38.
- Nord e Pianura Padana: caldo forte anche qui, sui 37-38°C, ma è soprattutto l'umidità a rendere l'aria pesante, spingendo in alto la temperatura percepita.
Di notte non si respira: le notti super tropicali
Quanto sarà severa questa fase si capisce anche dopo il tramonto. In molte città la minima non scenderà sotto i 26-27°C: sono le "notti super tropicali", quelle in cui l'aria non si raffredda mai davvero. Il corpo fatica a smaltire il calore accumulato di giorno e dormire diventa un'impresa. A pagarla più cara sono i grandi centri urbani, dove asfalto e cemento restituiscono lentamente il calore assorbito — l'effetto isola di calore — tenendo l'aria tiepida fino al mattino.
Quanto durerà: nessuna via d'uscita a breve
È qui la differenza con le ondate lampo delle settimane scorse: un'uscita rapida non c'è. L'alta pressione dovrebbe reggere almeno fino al weekend del 19-20 luglio, con temperature molto sopra la norma su quasi tutta l'Italia. Un primo, timido cedimento potrebbe arrivare tra venerdì e sabato al Nord, con qualche temporale isolato; sul resto del Paese, invece, sole e caldo intenso proseguiranno senza scossoni. E anche oltre il weekend le proiezioni non promettono svolte: l'anticiclone non mostra crepe, e luglio rischia di chiudersi puntando ai record.
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Caldo lungo, consumi lunghi: l'effetto sulla bolletta
Un'ondata che dura più di una settimana non si fa sentire solo sul termometro, ma anche sui consumi. Sono proprio i giorni di picco — con i condizionatori accesi a lungo, di giorno e di notte — a spingere in alto la domanda di elettricità e, a fine mese, la bolletta. E più a lungo dura il caldo, più il conto si allunga.
Difendersi bene aiuta a contenerlo: schermare le finestre nelle ore di sole, puntare prima sul ventilatore e tenere il condizionatore tra i 25 e i 27°C sono i gesti che incidono di più — li abbiamo raccolti nella guida su come rinfrescare casa durante il caldo estremo. Ma in un'estate di ondate ripetute il modo più efficace per proteggere la bolletta non è rinunciare al fresco: è pagare l'energia al prezzo giusto, confrontando le offerte luce prima che i consumi salgano ancora.