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Comprare un’auto elettrica conviene? L’intervista a Paolo Matteucci di Nissan

auto-elettrica

Abbiamo intervistato il Direttore Veicoli Elettrici di Nissan Italia Paolo Matteucci. Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Paolo entra nel team di Nissan nel 1999. Dal 1 gennaio 2016 è responsabile delle attività di sviluppo in Italia del mercato elettrico e di vendita dei veicoli elettrici, sia vetture che veicoli commerciali. Scopriamo come si sta evolvendo il mercato della mobilità elettrica in Italia e quali sono le novità “zero emissioni” della casa Nissan per il 2019.

Paolo Matteucci, l'intervista di Selectra.net

intervista matteo matteucci

Ing. Matteucci, come sta evolvendo il mercato della mobilità elettrica in Italia?

Secondo gli ultimi dati UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) disponibili, nel mese di dicembre il volume delle vendite per le elettriche è quasi raddoppiato (+92,9%) rispetto allo stesso mese del 2017, mentre nei 12 mesi la crescita è del 148,5%. La quota mensile e quella cumulata sono entrambe pari a 0,3%, in forte crescita rispetto agli stessi periodi dello scorso anno. Con riferimento a Nissan, LEAF si conferma ancora una volta il veicolo elettrico più venduto in Italia anche nel 2018 con oltre 1.500 unità.

Secondo il rapporto e-mobility 2018 sono state vendute nel mondo complessivamente quasi 1,2 milioni di auto elettriche. L’Italia è ancora indietro: nel 2017 ha pesato per meno del 2% nel mercato europeo dei veicoli elettrici. Secondo lei, cosa ostacola il decollo del mercato della mobilità elettrica nel nostro Paese?

La piena diffusione della mobilità elettrica in Italia necessita di un impegno condiviso tra tutti gli attori che rivestono un ruolo di primo piano in questo ambito, quindi costruttori automotive, player del settore energetico, istituzioni e mondo della ricerca che devono unire le forze per accelerare la transizione verso un modello contraddistinto da sostenibilità, innovazione e sicurezza. I punti principali di questa accelerazione sono un quadro normativo chiaro e concertato a livello nazionale; una sensibilizzazione alla scelta elettrica con campagne informative su benefici economici e ambientali e uno sviluppo ulteriore della rete infrastrutturale, con un supporto pubblico alla realizzazione di una rete infrastrutturale integrata, una semplificazione delle procedure amministrative di rilascio e regolamentazione e una standardizzazione nell’identificazione delle aree di ricarica.

L'auto elettrica rappresenta un’alternativa verde ai problemi dell’inquinamento atmosferico. Considerando l’impatto ambientale della produzione delle batterie e la produzione di energia elettrica da combustibili fossili, la mobilità elettrica è davvero migliore per l’ambiente?

La mobilità elettrica è la soluzione più efficiente, naturale e accessibile ai problemi di inquinamento perché consente di realizzare il circuito virtuoso di produzione pulita di energia, abbinata ad un utilizzo altrettanto pulito. L’energia che alimenta il veicolo elettrico può infatti essere prodotta da fonte rinnovabile, eliminando quindi ogni impatto sull’ambiente, sia in termini di gas, che di inquinanti liquidi o solidi. Il motore del veicolo elettrico garantisce un’elevata efficienza energetica in termini di trasformazione di energia elettrica in energia cinetica. Mentre infatti i motori termici permettono di convertire in energia di movimento del veicolo solo una frazione del calore generato dalla combustione - intorno al 30% - dissipando il restante 70%, un motore elettrico converte quasi tutta l’energia elettrica, circa il 90%, in energia di movimento del veicolo. Inoltre, il veicolo 100% elettrico è sprovvisto di carburante, ed è privo di qualunque tipo di emissione in fase di marcia quando produce zero emissioni di CO 2 e di altri inquinanti atmosferici (NO X e particolato) rispetto ai 99 g/Km di CO 2 dei migliori veicoli diesel o 89 g/Km di CO 2 di un veicolo ibrido di pari segmento. La mobilità elettrica è in grado di garantire anche una riduzione dei costi di manutenzione di circa il 40% rispetto a un veicolo diesel di pari segmento e una riduzione della spesa nel rifornimento, dal 50% in caso di utilizzo di corrente domestica al costo di mercato, fino al 100% in caso di utilizzo di energia da fonti rinnovabili private. 

E per il problema delle batterie?

Per quanto riguarda le batterie dei veicoli elettrici, queste a fine vita del primo utilizzo non vengono disperse nell’ambiente ma anzi destinate a seconda vita in un’ottica di economia circolare poiché l’elevata capacità residua ne consente il reimpiego in impianti di accumulo, come il sistema stoccaggio dell’energia domestico e industriale xStorage.

Comprare un’auto elettrica costa tanto. Cosa risponde ad un cliente un po’ titubante sul passaggio da un’auto tradizionale ad una elettrica per convincerlo?

L’auto elettrica, come Nissan LEAF, non è semplicemente un mezzo di trasporto che conduce il guidatore da un punto a ad un punto b, ma è molto di più, perché combina il concetto di sostenibilità a quello di innovazione. Alle zero emissioni, infatti, si affiancano sistemi avanzati di assistenza alla guida, come il ProPILOT Park che consente di parcheggiare in maniera autonoma assumendo il controllo dello sterzo, dell’acceleratore e del freno e la tecnologia ProPILOT che permette di guidare in autonomia in autostrada su singola corsia. A queste si aggiunge il sistema e-Pedal, che consente di accelerare, decelerare o arrestare il veicolo con un pedale, aumentando o diminuendo la pressione sull’acceleratore. Rilasciando il pedale, l’auto si ferma in modo graduale e completo, senza bisogno di applicare il freno.

Inoltre, Nissan LEAF è in grado di integrarsi con l’ambiente circostante garantendo benefici per il proprietario e la collettività. Infatti attraverso la tecnologia Vehicle-to-grid è possibile restituire energia elettrica alla rete, servendosi di un sistema di gestione di generazione di energia rinnovabile tramite pannelli solari e turbine eoliche, in aggiunta solo a un caricatore bidirezionale. In questo modo, gli automobilisti possono, già in alcuni Paesi europei, collegare e ricaricare l’auto elettrica nelle fasce orarie in cui il costo e la domanda di energia sono al minimo e restituirlo alla rete nei picchi di domanda elettrica. I consumatori possono anche auto prodursi l’energia gratuitamente da fonti rinnovabili e rivenderla al distributore energetico quando serve al sistema. In prospettiva questo sistema consentirà consumi più efficienti, evitando sprechi o sovraccumuli.

La Nissan LEAF ha riscosso molto successo (è la berlina più venduta in Italia tra le auto 100% elettriche). Secondo lei perché piace tanto? E quali sono i vantaggi della nuova versione con batteria 40 kWh?

Al CES di Las Vegas 2019 abbiamo annunciato l’ampliamento dell’offerta di veicoli elettrici a disposizione dei clienti, con due nuove versioni che includono le avanzate tecnologie di assistenza alla guida e-Pedal e ProPILOT. La nuova Nissan LEAF 3.ZERO, con batteria da 40 kWh, si rinnova con un sistema di infotainment con schermo da 8” dotato di ulteriori servizi di connettività, come la navigazione “door to door” e l’aggiornamento online di punti di interesse, traffico e mappe (OTA/USB). Una nuova versione dell’app NissanConnect EV sarà disponibile al momento delle prime consegne di LEAF 3.ZERO ed integra nuovi colori della carrozzeria e combinazioni bicolore che aumentano le possibilità di scelta.

C’è anche la possibilità di optare per un modello con una maggiore potenza: Nissan LEAF e+ 3.ZERO Limited Edition. Questa auto, rispetto alla versione con batteria da 40 kWh, ha più potenza con 160 kW (217 CV) e una maggiore percorrenza (+40%) con un’autonomia nel ciclo combinato WLTP che passa da 270 km a 385 km con una singola ricarica. Presenta una batteria ottimizzata da 62 kWh, con una capacità di stoccaggio dell’energia superiore. Attraverso un design e una progettazione rinnovati, la nuova batteria contiene 288 celle rispetto alle 192 della versione da 40 kWh.

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