Con l'ondata di caldo che mette il bollino rosso su gran parte delle città e Roma stabilmente oltre i 40 gradi, in molti vorrebbero installare un condizionatore. Ma se vivi in affitto o in un condominio, montare uno split con l'unità esterna sul balcone o sulla facciata non è quasi mai una scelta solo tua: servono spesso il via libera dell'assemblea, il rispetto del decoro architettonico e il consenso del proprietario. Per chi non può appendere nulla all'esterno esiste un'alternativa che tiene ogni componente dentro casa, il climatizzatore monoblocco.
Che cos'è un monoblocco e a chi serve
A differenza dello split, il monoblocco racchiude tutti i componenti in un unico corpo che resta all'interno dell'abitazione. L'aria calda viene espulsa all'esterno attraverso un solo tubo flessibile, fatto passare da una finestra socchiusa o da un foro nel muro. Esiste anche la versione fissa, la cosiddetta unità senza motore esterno, che scarica l'aria attraverso due piccoli fori praticati in una parete che dà sull'esterno. In nessuno dei due casi c'è un compressore ingombrante da fissare fuori, ed è proprio questo il motivo per cui interessa a chi vive in appartamento.
I destinatari sono ben precisi: chi abita in un condominio dove l'assemblea non autorizza le unità esterne o dove valgono regole di decoro sulle facciate, e soprattutto chi vive in affitto e ha bisogno di un apparecchio rimovibile, da portare via a fine locazione senza opere murarie. Il monoblocco portatile è la risposta per raffreddare una stanza senza chiedere permessi a nessuno. Puoi approfondire i vari tipi nella nostra guida ai condizionatori portatili.
Il rovescio della medaglia: consuma di più
Ed ecco il punto che i cataloghi evitano di mettere in prima pagina. A parità di freddo prodotto, un monoblocco è meno efficiente di uno split, con valori di EER e SEER più bassi. Il modello a tubo singolo ha un difetto strutturale che pesa su ogni ora di funzionamento.
Il meccanismo è semplice: per espellere l'aria calda quel tubo unico aspira aria dalla stanza, aria che hai appena raffreddato, e la manda fuori. Quel volume va rimpiazzato, così dalla porta, dagli infissi e da ogni fessura rientra aria calda dall'esterno. Il risultato è che una parte del raffrescamento viene vanificata e l'apparecchio deve lavorare di più per ottenere lo stesso comfort. A questo si aggiungono un rumore maggiore e una resa che resta davvero buona solo in un singolo ambiente.
Quanto costa tenerlo acceso
In bolletta il conto è presto fatto. Un portatile da circa 1 kW, con un prezzo dell'energia intorno a 0,30 euro al kWh tasse incluse, costa più di 1 euro per ogni giornata di uso prolungato, e la cifra cresce in fretta se l'apparecchio resta acceso a lungo nelle ore più calde. Sull'intera stagione la minore efficienza rispetto a uno split si traduce in decine di euro in più sulla spesa elettrica.
Come sceglierlo senza sprechi
Prima ancora del prezzo di listino conta il dimensionamento. La potenza in BTU va scelta in base ai metri quadri e all'esposizione della stanza: un apparecchio sottodimensionato lavora sempre al massimo senza mai raffreddare davvero, uno sovradimensionato si accende e si spegne di continuo sprecando energia. Azzeccare i BTU giusti per la stanza incide sui consumi più del prezzo sul cartellino. Ti aiuta il nostro calcolo dei BTU.
Due accorgimenti pratici fanno il resto. Sigilla bene il kit finestra attorno al tubo, perché basta una fessura per disperdere gran parte del freddo prodotto, e se il budget lo consente preferisci un modello a doppio tubo, che aspira aria dall'esterno per l'espulsione e limita il rientro di calore. Un monoblocco ben sigillato e correttamente dimensionato riduce sensibilmente il divario di consumo con uno split. Per capire quanto pesa questo apparecchio sulla spesa puoi consultare i dati sul costo del condizionatore.
Scopri i modelli disponibili
I prezzi dei climatizzatori monoblocco e portatili cambiano di giorno in giorno durante l'ondata di caldo.
Con il caldo di questi giorni il monoblocco resta la via più realistica per chi non può installare uno split, a patto di sceglierlo con la testa. Non è l'apparecchio più efficiente sul mercato, ma dimensionato bene, sigillato con cura e usato solo nella stanza in cui vivi davvero diventa una soluzione sostenibile in bolletta. Sapere in anticipo quanto costa ogni ora di funzionamento fa la differenza tra un acquisto intelligente e una sorpresa a fine mese.
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