In breve

  • da giovedì 18 giugno l'anticiclone africano porta sull'Italia la prima vera ondata di calore dell'estate, con punte vicine ai 40 gradi e notti tropicali fino al solstizio di domenica 21;
  • diverse Regioni hanno introdotto ordinanze che vietano il lavoro all'aperto nelle ore più calde, in genere tra le 12:30 e le 16:00, nei giorni a rischio elevato;
  • per tenere la casa fresca senza far lievitare la bolletta basta schermare le finestre di giorno, sfruttare la ventilazione di notte e usare il condizionatore con criterio, tra i 25 e i 27 gradi e in modalità deumidificazione.

Ci siamo: da giovedì 18 giugno l'Italia entra nella prima vera ondata di calore dell'estate, più lunga e intensa di quella di fine maggio. A portarla è l'anticiclone africano, che terrà lontane le perturbazioni e farà salire insieme temperatura e umidità, con l'apice atteso nel weekend e al solstizio d'estate di domenica 21. In questa guida vediamo dove farà più caldo, cosa hanno deciso le Regioni per tutelare chi lavora all'aperto e, soprattutto, come tenere la casa vivibile, con o senza condizionatore.

Quando arriva il caldo e dove farà più caldo

L'impennata delle temperature parte giovedì 18 giugno e colpirà in particolare il Nord, dove l'aumento rispetto alle medie stagionali sarà più marcato. Il caldo si intensificherà poi verso il fine settimana, fino al picco di domenica 21, quando il solstizio porterà il giorno più lungo dell'anno ad amplificare l'effetto dell'anticiclone.

Le zone più calde saranno quelle interne del Centro-Nord: secondo le previsioni di iLMeteo, città come Bologna, Ferrara, Firenze e Roma potrebbero avvicinarsi ai 40 gradi, mentre l'oristanese, in Sardegna, si muove verso punte di 41. A questi valori va aggiunta l'umidità, che farà percepire temperature ancora più alte, in alcune aree oltre i 42-43 gradi.

Non sarà solo una questione di giornate: si apre un periodo di notti tropicali, con minime che non scenderanno sotto i 20 gradi e che in città potranno restare anche sui 25-26, impedendo a case e strade di raffreddarsi. Un'avvertenza per chi vive al Nord: il gran caldo non esclude i temporali.

Una precisazione, visto che in molti se lo chiedono: questa ondata non ha nulla a che fare con El Niño, da poco dichiarato ufficialmente attivo. Il caldo di questi giorni è figlio solo dell'anticiclone africano, come spieghiamo nel nostro approfondimento su El Niño e i suoi effetti in Italia.

🌡️ I bollini del Ministero della Salute: cosa significano

Ogni giorno il Ministero pubblica un bollettino con un codice colore per le principali città. Il giallo è una pre-allerta: condizioni di attenzione, soprattutto per i soggetti fragili. L'arancione segnala condizioni che possono diventare un rischio per la salute di anziani, bambini e persone con patologie. Il rosso, il livello più alto, indica un'emergenza che riguarda l'intera popolazione, non solo i gruppi a rischio. Per giovedì 18 sono attese le prime cinque città arancioni (Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino) e dodici gialle, tra cui Milano, Roma, Napoli e Venezia.

Le ordinanze regionali: stop al lavoro nelle ore più calde

Con il caldo che diventa un rischio concreto per chi lavora all'aperto, diverse Regioni hanno emanato ordinanze per tutelare i lavoratori più esposti. La misura è simile un po' ovunque: nei giorni e nelle aree in cui il portale Worklimate classifica il rischio come "alto", scatta il divieto di lavorare sotto il sole nella fascia tra le 12:30 e le 16:00.

I divieti riguardano soprattutto i settori più esposti allo stress termico, cioè l'agricoltura, i cantieri edili e stradali, la logistica (inclusi i rider). Le ordinanze hanno in genere durata stagionale, fino a fine agosto o metà settembre, e tra le prime Regioni a muoversi per l'estate 2026 figurano Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Puglia.

Dato che il quadro cambia di settimana in settimana, con nuove Regioni che si aggiungono, chi lavora all'aperto può verificare le regole aggiornate sul sito della propria Regione.

Come rinfrescare casa senza aria condizionata

Buona parte del lavoro contro il caldo si fa a costo zero, e la regola di fondo è una sola: impedire al calore di entrare durante il giorno, perché se una stanza si surriscalda dalla mattina, la sera rinfrescarla è molto più difficile.

Il primo trucco per tenere sotto controllo la temperatura è chiudere tapparelle, persiane e tende nelle ore più calde della giornata, e aprirle quando l'aria esterna torna più fresca di quella interna (di sera e di notte).

In più, è utile creare una corrente d'aria tra due lati opposti della casa. Un altro alleato da non sottovalutare è il ventilatore, a patto di usarlo per muovere l'aria e non puntato addosso per ore. Per rinfrescarsi, inoltre, aiutano le docce tiepide (e non gelate, che portano il corpo a trattenere calore) e usare tessuti leggeri come cotone e lino. Abbiamo raccolto tutti i dettagli nelle nostre guide su come rinfrescare casa e su come dormire al fresco nelle notti tropicali.

Come usare il condizionatore senza far esplodere la bolletta

Per chi ha il climatizzatore, qualche accorgimento permette di stare freschi senza vedere la bolletta raddoppiare. Il primo è la temperatura: un intervallo tra i 25 e i 27 gradi è sufficiente per il benessere e, soprattutto, evita sbalzi eccessivi con l'esterno, che fanno male alla salute e fanno lievitare i consumi. Scendere a 22 gradi non porta un comfort proporzionato alla spesa.

Quando il fastidio dipende più dall'afa che dalla temperatura, la modalità deumidificazione consuma meno e spesso basta a ripristinare il comfort. Di notte, conviene affidarsi alla funzione notturna o a un timer, mentre le alette vanno orientate verso l'alto, perché l'aria fredda scende da sola distribuendosi nella stanza. Infine, due abitudini a costo zero: climatizzare solo gli ambienti che si usano davvero, tenendo le porte chiuse, e pulire regolarmente i filtri, perché quando sono intasati l'apparecchio rende meno e consuma di più.

⚡ A parità di consumi, conta quanto paghi l'energia

Tra condizionatore e ventilatore, l'estate è la stagione in cui la bolletta elettrica pesa di più. Vale quindi la pena controllare se la propria tariffa è ancora conveniente: con il comparatore luce di Selectra puoi confrontare gratuitamente le offerte dei principali fornitori e capire in pochi minuti se esiste una soluzione più adatta ai tuoi consumi estivi.

L'ondata di caldo durerà diversi giorni e l'afa la renderà ancora più pesante, di giorno come di notte. La strategia più efficace resta la stessa: schermare la casa nelle ore di sole, usare con criterio ventilatore o condizionatore e prestare particolare attenzione alle persone più fragili, per cui le alte temperature non sono solo un fastidio ma un rischio concreto. E non sarà l'ultima fiammata dell'estate: ecco quando potrebbe arrivare la prossima ondata di calore.