Il Ministero della Salute ha diffuso il bollettino sulle ondate di calore del 2 luglio 2026, e il quadro è profondamente cambiato in appena 24 ore: se ieri le città con il bollino rosso erano 22, oggi scendono a 2, entrambe al Sud. Merito dell'arrivo dei temporali e di aria più fresca, che ha allentato la morsa del caldo su gran parte del Paese. Il bollettino, aggiornato dal lunedì al venerdì alle 11, monitora 27 grandi città italiane con previsioni fino a 72 ore. Ecco la situazione di oggi, il contesto meteo e cosa aspettarsi nei prossimi giorni.
Cosa significano i bollini del Ministero
Il bollettino usa quattro livelli di rischio, identificati da un colore:
- Verde (livello 0) — condizioni senza rischi per la salute legati al caldo;
- Giallo (livello 1) — pre-allerta, condizioni che possono precedere un'ondata di calore nei giorni successivi;
- Arancione (livello 2) — temperature elevate con possibili effetti sui soggetti più fragili, come anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche;
- Rosso (livello 3) — ondata di calore, con rischio elevato che persiste per tre o più giorni e possibili effetti sull'intera popolazione.
Città con bollino rosso oggi
Oggi, 2 luglio, restano in bollino rosso soltanto due città, entrambe all'estremo Sud, dove il caldo africano resiste più a lungo:
Città con bollino arancione oggi
Con il bollino arancione, che segnala un rischio soprattutto per le persone più fragili, oggi c'è una sola città:
Città con bollino giallo oggi
In bollino giallo, il livello di pre-allerta, oggi troviamo 18 città:
Città con bollino verde oggi
Tornano al bollino verde, senza rischi particolari legati al caldo, sei città:
Perché il caldo è diminuito (e quanto durerà)
Il crollo delle città in allerta rossa non è casuale: nella giornata di ieri un fronte temporalesco disceso dal Nord Europa si è scontrato con la cappa di caldo africano che opprimeva l'Italia, portando temporali, un calo delle temperature e aria più respirabile prima al Nord e poi al Centro. È il motivo per cui oggi la mappa è quasi ovunque gialla o verde, con l'eccezione della Sicilia e della Calabria, dove il fronte non è ancora arrivato e il caldo resta intenso.
La tregua, però, potrebbe durare poco. Le previsioni indicano una nuova rimonta dell'anticiclone africano già nel corso del fine settimana, con temperature di nuovo in aumento su buona parte del Paese. Ne abbiamo parlato nel dettaglio nel nostro approfondimento su quando potrebbe arrivare la prossima ondata di calore.
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Consigli per affrontare il caldo (e non far salire la bolletta)
Anche nelle giornate di tregua, e soprattutto in vista del ritorno del caldo, valgono le precauzioni raccomandate dal Ministero della Salute, utili per la salute e per contenere i consumi:
- Evita le ore più calde: non uscire tra le 11 e le 18, quando il sole è più forte;
- Idratati bene: bevi molta acqua e mangia frutta fresca, limitando alcol e bevande zuccherate o con caffeina;
- Scherma la casa di giorno: tieni tende e persiane abbassate sulle finestre esposte al sole, è il gesto a costo zero che più di tutti tiene fresca la stanza;
- Usa il condizionatore alla temperatura giusta: tra i 25 e i 27 gradi, senza scendere troppo, per stare bene senza far lievitare la bolletta;
- Attenzione al ventilatore: muove l'aria e dà sollievo, ma non va tenuto puntato direttamente sul corpo per ore.
Per approfondire, abbiamo raccolto le strategie migliori nelle nostre guide su come rinfrescare casa durante il caldo estremo, su quanto costa tenere acceso il ventilatore e su come dormire al fresco nelle notti tropicali.
Il bollettino completo, con il dettaglio città per città e le previsioni fino a 72 ore, è consultabile sul portale del Ministero della Salute e tramite l'app «Caldo e Salute».